Realtà e illusione

MM | Inserito il 16/06/2015

In realtà è un titolo preso a pretesto.

La cosa mi balena in testa da quanto ho letto uno degli ultimi interventi di Giuliana e le ho risposto parlando di illusione, come tentativo di uscire da una realtà che non piace. Non che sia l'unica soluzione... e se poi la realtà piace per quale motivo fuggirvi? Ma mi chiedo se sia illusione o se sia idealismo. O se addirittura c'è chi non riesca proprio ad essere idealista e chi non realista. E in questo caso sono due scelte intraprese volutamente o piovute addosso per propensione naturale?

Il pretesto del titolo sta in realtà nella contrapposizione. Avrei potuto scrivere dissenso o consenso, indicando in tal modo il dubbio su quale dei due sia più utile. De Andrè avrebbe probabilmente risposto dissenso: il dire sempre no porta a farsi domande e il farsi domande a cercare risposte che dovrebbero accrescere azione e sapere. Ma viviamo in un periodo di consenso, dopo tutto, nella direzione giusta o sbagliata che sia.

La mia domanda, un po' confusa ammetto, tende al bivio, a dare una risposta al chiaroscuro della vita: bianco o nero? Don Chisciotte o Sancho Panza? Illusione o Realtà? Idealismo o Realismo. Eppure può essere che vi sia una strada di mezzo... ma anche qui: sceglierla o non sceglierla?
Ringrazio Giuliana per la riflessione indotta.


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