Una giornata da Tassio

MM | Inserito il 16/06/2015

Lo trovi tra i carruggi, con le vetrine che danno su una piazzetta pattugliata dalla polizia, il negozio di Gianni Tassio; proprio sotto all'insegna "Piazza del Campo" c'è una foto di Fabrizio (per intenderci quella della copertina di "Mi innamoravo di tutto") a ricordare, inesorabilmente, come una targa che lo ricordi, proprio nelle vie che lui ha amato di più, sarebbe sicuramente doverosa. In realtà l'emozione mi ha preso da subito, appena uscito da via S.Luca, entrato in piazza Fossatello e posato i piedi sull'uscio di via del Campo: ho affrontato ogni metro con una lentezza da processione, di cui, a dire il vero, mi vergogno un po'. Dopo qualche metro me lo sono trovato sulla destra : l'ngresso è un lungo corridoio di vetrina in cui, tra le altre, risaltano le "cose" di Fabrizio. C'erano quasi tutti : il Volume I con la copertina nera, la raccolta e i 45 giri Karim, Una storia sbagliata e Titti, Volume III con etichetta Bluebell.. molte foto, gli articoli di giornale, i biglietti dello spettacolo "La Buona Novella" che sarei andato a vedere la sera stessa ho camminato lungo quel corridoio per un bel po' prima di trovare il coraggio di rompere il ghiaccio (in questo sono stato aiutato dai miei accompagnatori). Il signor Tassio si è dimostrato subito persona affabilissima e non ha risparmiato battute e racconti sulla sua amicizia con Faber ; così, mentre mi faceva vedere i dischi della sua collezione, raccontava dell'attrazione sfrenata che Fabrizio provava verso le donne (lui esagerava) tanto che, sapendo benissimo di possedere una bella voce, sfruttava questa sua dote per far colpo sulle ragazze, le quali rimanevano come estasiate dai suoi toni da "incantatore di serpenti" (come ha detto Fernanda Pivano). Era accaduto che, un giorno, attratto dalle sinuosità di una donna, chiedesse a signor Tassio di farsela presentare e, seppure sconsigliato, insistesse nel poterla conoscere: "immagino sia stata comica la sorpresa nellos scoprire che quella lei, in realtà, era un lui ?" - "Certo: tant'è vero che Fabrizio mi ha intimato di non raccontarlo a nessuno e io dopo 5 minuti ero già lì col telefono in mano a chiamare Beppe Grillo, Paolo Villaggio.. "(G.Tassio). Intanto guardavo i dischi : c'erano due versioni apparentemente identiche di Volume III, una però con etichetta Ricordi e l'altra Belldisc ; così anche due vinili di "Storia di un impiegato", uno "marchiato" Ricordi e l'altro Produttori associati ; ho usato una cura e una delicatezza che non pensavo nemmeno di avere nel trattare quei "gioielli". Il signor Tassio, probabilmente notando l'emozione, mi raccontava del 45 giri Nuvole barocche che aveva in vetrina e di come quella fosse una delle poche copie vendute : "di quel disco sono state vendute tre copie, una l'ha comprata il padre Giuseppe, una la madre e una il fratello Mauro; ecco, quella è la copia del fratello. Belin ! Per forza che la Karim è andata in fallimento !". Intanto si preparava a mostrarmi le copie delle pagelle delle superiori di Fabrizio, l'attestato di avvenuta promozione nella sezione degli esami di riparazione di ottobre e mi raccontava di come avesse l'abitudine a dare alle ragazze la sua fototessera, piuttosto che usarla per i documenti necessari all'iscrizione universitaria. " Vedi : qui c'è il quarto volume con la raccolta di pensieri su Fabrizio che lascia la gente che passa di qui" mi diceva con una punta di orgoglio ed io certo non ho potuto esimermi nel lasciare una traccia del mio passaggio. "Via del campo : sai la strofa finale, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior, quella che lui ripete due volte ? Beh, quella è dedicata a noi dei carruggi : i diamanti erano quelli della borghesia, il letame eravamo noi, figli di queste vie, figli di una vita fatta di miseria, di fatica, magari figli di prostitute ma per i quali Fabrizio aveva un profondo sentimento di amicizia perché probabilmente li sentiva più vicini a sé. Beato te che sei libero ! Mi diceva". Ed è forse di consolazione pensare che sia stato lui a renderci un po' più liberi anche solo con "una goccia di splendore, di umanità, di verità".


MM | Risposta inserita il 18/06/2015

Per chi non lo sapesse oggi, nei locali dove sorgeva il Negozio Musica di Gianni Tassio, c'è l'emporio musica "Viadecampo29rosso".