_Band_Faberi (Italia)


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"Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole": la prima in assoluto delle frasi cantate dai Faberi per De Andrè, l’incipit di "Un Matto", dice molto di questa Cover Band  pugliese, che da circa dieci anni ripropone per il grande pubblico quelle parole e quella musica frutto del genio e della grande sensibilità del cantautore genovese. Perché è stata la capacità di Fabrizio De Andrè di esprimere con le proprie parole sentimenti universali a mettere insieme musicisti tanto diversi tra loro quanto a cultura musicale.

Fin dai primi concerti, difatti, –  tenutisi nel cuore del Gargano e in provincia di Foggia (a San Marco in Lamis, città d’origine, il primo, il 12 aprile 2009, poi, per ricordarne i più importanti, il concerto per l’associazione “I bambini di Antonio” a Rodi Garganico nel 2009, quello con Amnesty International per Aung San Suu Kyi  - allora imprigionata-  ad Apricena nel 2010, il grande concerto al Teatro del Fuoco di Foggia l’11 gennaio 2013, quelli alla Marina Piccola di Vieste delle estati 2012/2013) e fuori dalla Puglia (a l’Aquila, presso il Circolo del Tennis, e per due volte al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto)  - ai Faberi è apparsa  chiaramente la grande potenza del messaggio di Fabrizio De Andrè, tanto universale e unificatore da far cantare e commuovere persone di ogni età, cultura, ed estrazione, senza differenze e in barba a lotte generazionali e di classe.

I  sei ragazzi – cresciuti, in questo decennio, a pane e Faber  -  ( nella formazione consolidata: Nicola Fini, voce,  Giuseppe Tancredi, direttore artistico, piano e tastiere, Pietro Giuliani e Felice Nardella alle chitarre, Giuseppe Petruccelli per la batteria, Gianpiero Monaco al basso ) vogliono peraltro dimostrare – in Italia, e se possibile anche nel Mondo -  l’attualità dell’opera di Fabrizio De Andrè, che lo rende vivo e presente, come se non fossero  passati ormai quindici anni dalla sua morte, grazie alla lucidità del suo sguardo sulla realtà, privo di pregiudizi e sovrastrutture: è così che Fabrizio è riuscito a toccare la verità delle cose.

Sarà per questo intento “evangelizzatore”, per la freschezza e l’energia del gruppo, per l’accuratezza degli arrangiamenti e la precisione nel suonare che ai Faberi – conosciuti e riconosciuti anche dalla Fondazione Fabrizio De Andrè -  è stato conferito il 5 aprile 2014 a San Benedetto del Tronto, il premio “CoverMania 2014” come migliore tribute band  in gara nell’ambito della diciannovesima edizione del “Festival dell’Adriatico – Premio Alex Baroni”. Dieci anni prima, il primo premio vinto presso il concorso “Santa Cecilia” a San Marco in Lamis. Molto particolare è stata anche l’esperienza della partecipazione al Tour Music Fest 2012, durante il quale i Faberi, pur non accedendo alla fase finale, hanno ricevuto dalla giuria un giudizio del tutto positivo.

Con lo spettacolo “Questa di Fabrizio è una storia vera” , interamente autoprodotto senza far ricorso ad alcuno sponsor, utilizzando i frutti delle serate svolte nei locali che vogliono ospitarli, i Faberi ci invitano, con una grande varietà di repertorio, che non si limita ai brani più noti,  a seguirli in un viaggio ideale nel mondo di Fabrizio De Andrè, tra le sue cose, i volti e i luoghi a lui noti, le sue emozioni, il suo vissuto; la formazione – spesso estesa ad undici elementi, con l’aggiunta di coro, violino e flauto -   ha creato inoltre una particolare scenografia, che vuole lasciare immaginare la complessità dell’opera mostrando le più note  copertine degli album di quello che per molti, ancora oggi, è un vero e proprio maestro.

Inoltre, al fine di avvicinare le nuove generazioni a tanta bellezza, il gruppo fa ricorso ai principali social network e piattaforme digitali, come youtube, facebook, twitter, linkedin, MaTV.