_Band_I Disamistade (Italia)


Concerti | Sito Web
Tutto cominciò in un giorno che non sembrava agosto (era il 2004) e noi stavamo chiusi dentro al bar intorno al tavolo e si sorseggiava un bicchiere di vino rosso locale. Si parlava di tutto, ma l'argomento principale era la musica, di quello che ha fatto e di quello che sta facendo, ma soprattutto quello che la musica riesce a fare con le parole e viceversa.

Musica e poesia, sono due termini che al loro interno racchiudono un mondo meraviglioso.

L'artista canta, recita, si contorce, gioisce, vuole o vorrebbe esprimere, far sapere ciò che lui in quel momento sta vivendo. Tutto questo noi lo abbiamo trovato in Fabrizio De Andrè. Un'artista che è riuscito a far sposare quetsi due mondi e al tempo stesso è riuscito a non creare dipendenzatra i due. Ed è così che io ( Antonio Merini, voce e chitarra), Francesco Fiaschetti (polistrumentista), Roberto Ceccarelli (percussioni) e Lamberto Infurna (coro e chitarrra solista), un pò per gioco e forse alla fine a questo progetto ci si credeva, abbiamo deciso di mettere insieme un gruppo. L'unico problema adesso era trovare il nome al gruppo e così ci è venuto in mente una farse della canzone "Disamistade", che dice : "...e una fretta di mani sorprese a toccare le mani, che dev'esserci un modo di vivere di vivere senza dolore", questa è la frase che ha accomunato il gruppo, ed è da questa frase e dalla canzone tutta che sono nati "I Disamistade". Ci sembrava il nome più appropriato per il gruppo.

La disamistade in dialetto sardo significa disamicizia-faida. La disamistade nasce dal desiderio di fermare il tempo, senza però riuscirci e crede ad un mondo dove tutti gli uomini sono uguali. In ogni canzone di De Andrè vivono due anime, quella musicale e quella poetica, ogn'una di queste anime vive di luce propria e si possono leggere in due diversi modi. Quante volte ci è capitato di usare le strofe delle canzoni come si usa una poesia, oppure fischiettare un motivo senza usare le parole, questo avviene quando la musica e le parole vivono di luce propria. Anche perchè molte volte vengono scritte prima le parole e dopo la musica, De Andrè questo lo faceva.

I Disamistade eseguono le canzoni di Fabrizio de Andrè in modo totalmente acustico ed abbiamo cercato di riarrangiare le canzoni con molto rispetto, non perdendo mai la linea melodica ed armonica. Dobbiamo dire che la maggior parte delle persone ascoltano con piacere le nostre esecuzioni, ma dobbiamo anche dire che ci sono i "puri" che storcono il naso, vorrebbero che le canzoni di De Andrè fossero eseguite in modo originale. Per chiudere I Disamistade da quel lontano agosto del 2004, che ancora continuano a suonare e a far conoscre la musica e la poesia di Fabrizio De Andrè, ringraziandolo ogni volta che suoniamo.