_Band_Ostinati e Contrari (Italia)


Concerti | Sito Web
Intervista con il duo "Ostinati e contrari"

L'incontro tra un chitarrista e un cantante... la scoperta di una comune grande passione per le canzoni di Fabrizio De André... la volontà di dare vita a un progetto monografico, un tributo a Fabrizio, che a sei anni dalla morte è più "vivo" che mai, nelle sue meravigliose canzoni...

Il concerto di OSTINATI E CONTRARI vuole alimentare il ricordo di un grande poeta-musicista. La scelta di esibirsi in duo (voce, chitarra e armonica) permette di valorizzare al massimo la profondità delle liriche e la bellezza essenziale delle musiche. In oltre 60 spettacoli, dal suo debutto che risale all'aprile 2004, il duo ha collaborato con importanti enti ed associazioni, quali Arci ed Emergency, si è esibito con grande successo in prestigiose manifestazioni come "Onde e Rocce 2005" al Teatro delle Rocce di Gavorrano, il Festival dell'Unità di Firenze-Isolotto, il Festival Resistente dell'Arci di Grosseto.

Il repertorio spazia dai primi successi come "La guerra di Piero", "Bocca di Rosa" e "La canzone di Marinella", fino alle canzoni tratte dagli ultimi album-capolavoro, come "Creuza de ma'", "Le nuvole", "Anime salve". La grande somiglianza della voce di Fausto con quella di Fabrizio De Andrè crea meraviglia ed emozione negli ascoltatori. Le canzoni di Fabrizio sono immortali, e i concerti di "Ostinati e Contrari" radunano un sacco di gente di tutte le età a cui De Andrè è nel cuore.

"In direzione ostinata e contraria": la parafrasi di cosa, esattamente?
Siamo ostinati perchè abituati a combattere per ottenere quello che vogliamo, e non ci arrendiamo di fronte alle (numerose) difficoltà di chi vuole fare il musicista.. contrari perchè, come diceva anche Nanni Moretti (più o meno), se questa è la maggioranza, preferiamo essere nella minoranza...

Siete un duo: una compagine un po' insolita per recuperare le sonorità deandreiane...
Il motivo fondamentale per cui abbiamo scelto di esibirci in duo è che vogliamo in questo modo valorizzare, oltre al suono della chitarra, la bellezza dei testi. Ho sentito alcune cover-bands deandreiane, composte da 4-5 elementi, a volte anche più, con ottimi arrangiamenti, suoni curati, perfetti... il tutto però a discapito del canto. Più strumenti ci sono, meno importante diventa il testo della canzone. Ai nostri concerti "vediamo" il pubblico che ascolta e riflette sul significato delle parole, e questo è molto bello, specialmente trattandosi di testi profondi e carichi di valore come quelli di FDA.

Come è nata la vostra iniziativa?
Nasce nell'aprile 2004 in Maremma, nella verde provincia grossetana, dall'incontro di due non giovanissimi.. un chitarrista 42enne, con esperienze rock, blues, funky, jazz, etniche (un po' di tutto insomma) e un cantante 48enne, ultrainnamorato di FDA, con una voce così bella e somigliante... un incontro casuale che sta dando soddisfazioni insperate.

Beat, Folk, World Music: dove può essere collocato De André?
Le etichette servono ai venditori di dischi per sapere in che scaffale mettere i loro prodotti... per me FDA è FOLK, cioè POPOLARE, nel senso che arriva a tutti. è WORLD MUSIC quando, come negli ultimi album, usa gli strumenti e le lingue del mondo "non colto"... e per me è anche CLASSICO, per la bellezza e la complessità di album come "Tutti morimmo a stento", e perchè è musica senza età che non invecchia mai.

Dove cominciano le "sue" dita e inizia la vostra chitarra? In altre parole, quanto c'è di vostro in quello che fate?
Qui c'è una discreta differenza tra me (Paolo, chitarrista) e Fausto (cantante). Mentre il canto nei nostri concerti è molto fedele all'originale, e rispetta il più possibile l'espressione di FDA, il mio lavoro di chitarrista e armonicista è spesso personalizzato. Con l'armonica suono temi che nei dischi di FDA sono realizzati con gli strumenti più vari (la tromba della "Ballata dell'amore cieco", il violino di "Tre madri", la fisarmonica della "Ballata del Michè"). E la chitarra "solitaria" si è dovuta inventare degli arrangiamenti originali e, a mio parere, piuttosto interessanti.

Scegliere De André significa scegliere che cosa?
Scegliere FDA significa scegliere il cuore della musica. Una musica che arriva ai sedicenni e ai sessantenni. Quale altro autore di musica ha questa ricchezza?

Potreste citare una frase del repertorio deandreiano che identifica la vostra attività attorno alla sua figura?
Se mi permetti ne citerò tre:
"anche se voi vi credete assolti siete per sempre coinvolti"
"dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"
"libertà l'ho vista dormire...protetta da un filo spinato"

(e quante altre ce ne sarebbero.....!!)