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L'opera
poetica e musicale di Fabrizio De André ha
raggiunto livelli tali da prendere alla sprovvista i
critici e il pubblico del mercato discografico
italiano. Poesia e musica hanno superato i canoni
ufficiali della canzone per approdare a una
dimensione inusuale, fatta magica dalla sua voce e
dal suo impegno nelle esecuzioni.
[...]
Questo libro intende muovere i primi passi verso un
approfondimento dei contenuti poetici e sociali -
del loro indissolubile intreccio - presenti in un
momento delicato per la creatività di De André: i
primi anni Settanta. Da un lato gli effettti sociali
del dopo '68, dall'altro la deriva affettiva di
Fabrizio. Il risultato è di una spontaneità
eccezionale, in grado di far emergere il poeta e il
libertario che lui si portava dentro
[...]
I giovani tornano in piazza. Le forze dell'ordine
tornano a reprimere con violenza. I benpensanti
tornano a rinserrarsi nelle proprie case,
indottrinati dall'occhio telematico. Fabrizio se n'è
andato; ma per fortuna non c'è bisogno di
reinventarlo; continua ad esserci e a denunciare,
per il tramite delle sue composizioni. |