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Fabrizio
De André č prima di tutto voce. Un libertario, un
uomo di parole e lettere scelte e affilate. Ancora,
č la memoria e la coscienza di un'Italia che per
raccontarsi ha sempre avuto il vezzo di celebrarsi
nei cinegiornali di regime e che nei versi del
cantautore genovese si ritrova nuda. Fabrizio De
André č il gesto che solleva i veli pietosi sulla
morale dominante, č l'occhio indulgente che lascia
correre i ladri di mele, č la consapevolezza che la
linea tra bene e male, ammesso che davvero si possa
tracciare, č cosa labile. Fabrizio De André,
ostinato e contrario, č il pretesto per aiutarci a
comprendere mezzo secolo della nostra storia. |