_Band_Nottefonda (Italia)


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Intervista con i "Nottefonda"

Dalle cantine, di "notte", ci si porta dietro una passione trentennale, una passione per De André, per la sua musica... Uno spettacolo in cui immagini, suoni e parole si mischiano per realizzare qualcosa di "nuovo", alla ricerca di una riscoperta. Questi sono i Nottefonda, una band composta da undici elementi di cui otto strumentisti e tre coriste. La formazione ha origine nel 1998 e vanta ad oggi numerosi concerti tenuti in varie località d'Italia tra cui i Teatri di Campobasso, L'Aquila e Pescara. Una delle caratteristiche della band è l'uso di strumenti etnici come il bouzuki, il liuto arabo, il mandolino e il berimbao. Inoltre I Nottefonda hanno come obbiettivo quello di riprodurre fedelmente i brani senza eccessivi ed inutili arrangiamenti cercando di trasmettere, almeno in parte, le magnifiche emozioni che soltanto il grande maestro poteva dare

Vediamo di conoscervi. In base a quale "spirito" si basa il vostro progetto?
De Andrè ha sempre detto che scriveva per paura di essere dimenticato ...........ricordarlo per noi è diventata una vera e propria necessità.

Nottefonda, un nome apparentemente "cupo": come si lega con il vostro spettacolo? Perchè questa scelta?
Non siamo professionisti e quindi siamo costretti a"provare"di notte fino a "nottefonda" cioè in quel po' di tempo libero che ci rimane. Rubare un po' di musica al sonno è diventata un'abitudine.

Sempre più giovani si avvicinano a De Andrè anche dopo la sua scomparsa. E non è insolito che si "aggrappino" alle manifestazioni delle tribute band per assaporare un po' del Faber che non hanno conosciuto. Una grande responsabilita questa...
Siamo convinti che, i giovani di ieri, i giovani di oggi e i giovani di domani non possono far finta che De Andrè non ci sia stato. Noi lo portiamo dentro da 30 anni... il dopo è venuto da sè. Sulla "responsabilità" ci piace citare una frase del Macchiavelli: meglio pentirsi di aver fatto delle cose, che pentirsi di non averle fatte.

In cosa il vostro spettacolo si differenzia da quello degli altri e cosa accomuna, come un minino comun denominatore, tutte le cover band che hanno scelto di diffondere l'opera deandreiana?
Ogni pezzo è accompagnato da un video appropriato,a volte la voce del poeta anticipa il significato del brano. Cerchiamo in tutti modi di far entrare lo spettatore, non solo nella musica di Fabrizio, ma anche nella sua poetica .

Cercare oggi la poesia di De Andrè cosa significa? Che vi è carenza oppure che si ha la sensazione che non vi sia stata una parabola conclusiva?
De Andrè è stato uno dei più grandi poeti del 900,per un nuovo De Andrè probabilmente dovremmo aspettare"mille anni al mondo mille ancora".

Vorrei citaste una frase del suo repertorio che vi accomuna come gruppo...
Una frase durante un intervista: "come il grido di un gabbiano"che è anche il titolo del nostro spettacolo.