_Band_Le Nuvole (Italia)


Concerti
Intervista al gruppo "Le Nuvole"

Il loro sito si apre così: "Le nuvole dipingono il cielo, come maghe appaiono e scompaiono, coprono il sole, giocano col vento, sono sobrie e gioiose o cupe e noiose, portatrici di acqua la danno con garbo o con violenza o ti lasciano cosi' senza bagnarti in attesa di una nuova sorpresa, di un evento inatteso, di un nuovo giorno.".

Abbiamo scelto, dall'omonimo lp, questo nome perche' rispecchiava meglio il carattere del gruppo che si propone non come cover band di Fabrizio De Andre', ma come una band che ripropone a modo suo il bellissimo repertorio di uno dei nostri grandi cantautori.

Fondato per un idea di Rosario Balestreri (cantante) nell'autunno del 2002, il gruppo e' composto da Rolando Gabriele (batterista) Paolo Salvatori (bassista), Francesco Magnano (chitarrista), Matteo Gabriele (chitarrista) e Anna Valentino (corista).

L'esordio è datato Maggio 2004 al teatro "Euclide" di Roma, come testimonia il dvd autoprodotto, il gruppo per l'occasione si avvale della collaborazione di altri due musicisti : Fabio Parisella (tastiere) e Fabrizio Pizzari (percussioni). Da lì in poi il gruppo si esibisce con la formazione base in vari pubs della capitale, con grande entusiasmo, partecipa alla prima e seconda edizione (Agosto 2004 – Settembre 2005) del "Mille anni almondo e mille ancora", tributo a Fabrizio De Andre' di Castellanza (VA).

"Vanno vengono...", quali sono oggi queste nuvole che si frappongono "fra noi e il cielo" nascondendoci la luce della "verità" nelle cose?

Le necessità per vivere tolgono spazio alla spiritualità dell'uomo. Le nuvole sono una realtà che si interpone tra noi e il cielo, ci obbligano a guardare in basso, sono gli steccati che dobbiamo superare per comprendere meglio il perchè delle cose per avere conoscenza di come sono. A volte, quelle più grandi e più nerenascondono tutto lasciandoci cupi e smarriti da tanta potenza, ma noi sappiamo che il tempo poi cambia equando cambia ricompare l'azzurro del cielo e allora lo sguardo va in alto e si perde nello spazio infinito e per la gioia ci regaliamo un sorriso. (Arrivano in silenzio che spesso non te ne accorgi, si posizionano e tu non puoi fare più nulla, neanche sapere chi sono, solo "nuvole", ma se hai tempo di guardare le vedi muoversi organizzate e puoi chiamarle per nome una ad una prima che coprano il cielo).

Quali sono gli stimoli necessari per continuare ad esibirsi? Per continuare questo viaggio...
Sono nel piacere di ricordare le cose con chi le ha conosciute raccontandole a chi non le conosce.

Dove un tributo, rispettoso e adeguato, deve fermarsi per non cadere nella commemorazione, nella eccessiva retorica?
Di solito è l'uso esagerato delle parole rivolte a chi non c'è più a commemorare, mentre raccontare le sue opere o  e sue gesta con sobrietà, aiuta a non farlo morire; se poi si ha anche il coraggio di re-interpretarlo senza
clonarlo e lasciandogli l'anima è il massimo del rispetto.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Progetti concreti non se ne possono avere, diciamo che si farà se ci sarà da fare, se qualcuno o qualcosa offrirà opportunità, altrimenti si continua per passione.

Una canzone, un titolo, uno stralcio di testo tratto dal repertorio di De André che vi accomuni in questa vostra "avventura"...
...QUESTO RICORDO NON VI CONSOLI QUANDO SI MUORE SI MUORE SOLI.