Giuseppe Cirigliano, già autore di uno dei più interessanti libri su Fabrizio De André, il "Primo De André" è l'anima di questo gruppo che, non a caso, porta il suo nome. L'amore per De André è svelato attraverso uno spettacolo pieno di rispetto della musicalità del repertorio del cantautore genovese con l'intento, evidente, di tramandare il suo messaggio e i suoi testi con grazia, senza mai eccedere, ritagliandosi per se solo lo spazio del cantore.
Fabrizio De André: un messaggio che continuamente risuona dalle chitarre delle molte band sparse per l'Italia (e non solo). Tra non molto ricorrerà il decennale dalla scomparsa, ma questo fenomeno, quello rievocativo delle band in particolare, sembra non voler subire neppure "rallentamenti". Come può essere spiegato?
Se penso all'etimologia, direi che mai come in questo caso un termine è stato usato in modo più appropriato! Il "fenomeno" da te indicato è infatti innegabile, anche se per varie persone esso è suscettibile di critiche e dissensi, come ben sanno coloro che frequentano alcune mailing list intitolate a De André... Non parlo ovviamente dal mio punto di vista, sebbene io stesso (e chi mi è stato o mi è ancora vicino lo sa) mi sia spesso interrogato sulla liceità di tale fenomeno - "quello rievocativo delle band in particolare", per usare le tue parole - e sia stato tentato più volte di "rallentare" o addirittura sospendere definitivamente la mia personale rievocazione o riproposizione del repertorio deandreano... Resta il fatto che, al di là del mio caso singolo, il fenomeno di cui stiamo parlando sembra ben lungi dall'affievolersi... Sinceramente non saprei fornire una spiegazione valida e inconfutabile. Perciò, se me lo permetti, mi limiterò ad illustrare la mia personalissima esperienza citando le parole d'esordio del sito della GCB: "La passione, il rispetto, la gratitudine, la sconfinata ammirazione per la poesia in musica di Fabrizio De André: da questi sentimenti (ma anche perché a lungo... tirato dagli amici e spinto dai parenti) è maturata infine l'idea di dar vita a un'ennesima cover band. [...] Ce n'era proprio bisogno? Non lo so... Ma so che sento da sempre la necessità di condividere con altre persone, cioè al di fuori della ristretta cerchia di alunni ed amici, le emozioni che Fabrizio ha saputo trasmettere"... Come ti dicevo, in queste parole non c'è ovviamente una spiegazione univoca ed inoppugnabile del fenomeno che stiamo esaminando, ma solo le ragioni del mio parteciparvi attivamente...
La Giuseppe Cirigliano Band è composta da...
Per non dilungarmi sui suoi quattro anni di vita (anche se mi piacerebbe riferire di tutti gli amici che hanno compiuto con me un tratto di cammino), dirò che il racconto relativo alla costituzione della GCB e alle sue numerose metamorfosi si trova nella sezione del sito intitolata "Il gruppo", precisamente all'url http://www.giuseppecirigliano.it/GC_gruppo.htm. Parlando del presente, la band è attualmente composta, oltre che dal sottoscritto (voce e chitarra), da Roberto Leoncino (chitarre e tastiera), Isabella Cinquegrana (flauto traverso) e Andrea Lentullo (basso)... Ci sono purtroppo problemi di natura logistica, tanto che non abbiamo mai (veramente "mai") fatto una prova generale tutti insieme, eppure quando siamo sul palco ci divertiamo moltissimo. C'è davvero una bella intesa, un grande affiatamento, e quindi un piacere gratuito, indipendente da quello che ad esso ovviamente si aggiunge quando ci accorgiamo del consenso e (posso dirlo?) delle emozioni di chi ci ascolta...
Esiste un momento nell'organizzare spettacoli, nel partecipare a eventi altrui, nell'esibirsi in cui ci si chiede il perché lo si stia facendo. Se le motivazioni che sono sembrate valide al momento di creare la band rimangono valide nel corso del tempo? E che risposta si ottiene?
Direi che c'è una certa incoscienza, almeno per quanto mi riguarda, derivante proprio da quel che stavo dicendo un attimo fa: è un piacere tale suonare le canzoni di Fabrizio che di solito non mi chiedo perché lo faccio. Non sul palco, perlomeno... Qualche perplessità sorge quando trascorre un po' di tempo fra un'esibizione e l'altra: in tal caso, anche se non ogni volta, mi capita di domandarmi se tutto ciò ha senso; a volte, anche se confusamente, mi rispondo di no, e lì scattano le incertezze e i dubbi di cui ti parlavo all'inizio. Quanto alle motivazioni che mi hanno indotto a fondare la GCB, e che in pratica ho già illustrato autocitandomi dal sito, per me restano validissime e solidissime nel tempo: e sono le sole che mi fanno superare certe perplessità...
Come si prosegue sulla strada indicata da De André... Quali sono i percorsi da seguire e dove sta la coerenza del messaggio deandreiano?
Anche se non è il mio caso, dato che io (pur avendone alcune nel cassetto) non propongo "cose" mie, credo che sulla (cattiva?) strada indicata da De André prosegua soltanto colui che cerca fermamente - e non mi riferisco soltanto all'ambito musicale - di restare se stesso, o meglio (se vogliamo dirla con Nietzsche) di diventare se stesso: perché mi sembra che questo sia stato il percorso compiuto da Fabrizio. E tale percorso rappresenta appunto la coerenza del suo messaggio...
Esiste un progetto che vorresti realizzare ma che ancora non sei riuscito a mettere in pratica?
Oh sì, esiste! E sulla possibilità di metterlo in pratica sono abbastanza pessimista, ma non rassegnato. Anche perché, prima di rassegnarmi, dovrei almeno provare a realizzarlo... Si tratta di un'idea, più che di un progetto, maturata poco dopo la nascita della GCB, diciamo poco più di due mesi dopo, il giorno stesso in cui ho scritto la pagina di apertura del nostro sito. Se posso nuovamente autocitarmi, sempre in home page è possibile leggere queste parole: "... proporre tutte le canzoni di Fabrizio, dalla prima [...] all'ultima: e non è detto che - magari insieme ad altri gruppi - non sia possibile realizzare un giorno un'impresa del genere [Anzi, colgo qui l'occasione per lanciare un invito...]"... L'idea, tuttavia, non dev'essere piaciuta granché, visto e considerato che nessuno mi ha mai rivolto un minimo cenno, se non altro per dirmi che sono pazzo! Ma credo sia più realistico pensare che pochi hanno letto quelle parole, dato che il sito della GCB non ha certo il numero di visitatori che ha il blog di Beppe Grillo...
Giuseppe Cirigliano è anche autore del libro "Il primo De André": vuoi presentare questo lavoro?
Questa domanda mi imbarazza un po': sicuramente assai più di quelle rivoltemi in qualità di intrepido "interprete" di Fabrizio, perché in quest'ultimo caso potrò magari risultare goffo e maldestro ma il valore della "merce" è indiscutibile, mentre per quanto riguarda "Il primo De André" sono solo davanti a me stesso, quasi col cuore messo a nudo (per dirla alla Baudelaire)... Più che presentare il libro (che in sostanza riguarda il De André del cosiddetto periodo Karim, cioè quello dei primi 45 giri), permettimi di dire che vorrei fosse vero quanto ha dichiarato proprio a te il mio carissimo amico Carlo Ghirardato, il quale lo ha generosamente definito "un testo strepitoso... che offre spunti di altissimo interesse"... Ho detto "vorrei fosse vero" perché so bene di non aver dato alle stampe il libro che avrei voluto. Di certo posso dire di averci profuso la stessa passione che ho sempre provato ascoltanto e suonando le canzoni di Fabrizio; tanto che a un certo punto ho scritto: "Probabilmente non c'è bisogno ch'io confessi al lettore che questo è un libro partecipe, per non dire fazioso"... Però, a distanza di qualche anno, vorrei dire al mio amico Carlo (e a tutti coloro che hanno avuto occasione di leggerlo o sfogliarlo) che si tratta di un libro un po' frettoloso, scritto di getto o quasi, salvo ovviamente la revisione finale. A mia parziale discolpa posso precisare che, ben lungi dal lucro, due sono state le ragioni che mi hanno indotto a editarlo nonostante non fossi molto convinto del risultato finale: la prima è che col mio amico Claudio Sassi (che ha curato la discografia) per un motivo contingente avevamo fissato una data precisa, rivelatasi troppo ravvicinata per i miei impegn consueti; la seconda ragione risiede in sostanza nel desiderio (che covavo da tempo) di fornire ai numerosi studenti che, via e-mail o addirittura telefonicamente, mi ponevano e continuano a pormi domande sicuramente più intelligenti e interessanti delle mie risposte, un modesto punto d'appoggio e di riferimento per le loro tesine d'esame o ricerche d'altro genere. La distribuzione del libro è stata però limitata a soli quattro punti-vendita in tutta Italia: precisamente due a Genova (fra cui il celeberrimo negozio di Gianni Tassio, che ricordo con grande simpatia e non minor commozione) e due a Novara; e così, tra i fruitori che soprattutto avevo in mente, credo che pochissimi abbiano potuto procurarselo e almeno in parte utilizzarlo...
Qual è la domanda che faresti a Fabrizio De André se lo potessi incontrare e che pensi che mai gli sia stata fatta?
Non ho bisogno di pensarci nemmeno un momento perché mi è sempre rimasto impresso, in proposito, ciò che rispose una volta a Vincenzo Mollica quando questi gli chiese quale fosse il suo desiderio più grande. Fabrizio disse che era quello di reincontrare, in un qualsiasi luogo e in un qualsiasi tempo, suo padre... Ebbene, gli chiederei appunto: "Fabrizio, hai rivisto tuo padre?". Ma sai perché glielo chiederei? Per sapere che anch'io, un giorno, potrò reincontrare il mio... Siamo, come diceva Fabrizio, nel sogno, nell'utopia... Bene...
Se posso aggiungere qualcosa al di fuori dell'ambito delle tue domande, ci terrei a ringraziarti per il tempo che mi hai concesso e per lo spazio che mi concederai. E vorrei, dal tuo sito, salutare non solo tutte le persone che mi conoscono ma anche coloro che, non sapendo neppure chi sono, avranno avuto la pazienza di leggere queste righe...
Nel
caso in cui una band o un interprete già recensiti
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dovranno compilare questa email e inviare la foto
allegandola (formato JPG): cliccare
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24/08/2010 Sezione "SPECIALI"
Un nuovo speciale è on line. Dedicato all'evento tributo di 2 giorni di Arcore del 3 e 4 luglio 2010 dal titolo "Anime Salve, saper leggere il libro del mondo" con protagonisti molti collaboratori di De André: clicca qui per aprirlo.
19/07/2010 Sezione "OPERE E TESI"
Inserita la tesi di maturità di Stefano Recrosio "appena sfornata" dal titolo "Sull'illusione" dove si parla di De André e dell'Antologia di Spoon River: clicca qui per leggerla.
Inserita la scheda di una nuova band campana nata grazie alla volonta di Pietro Cesare, già recensito all'interno della sezione band di questo sito: "Grazie Faber": clicca qui per leggerla.
12/01/2010 Speciale "UNA GOCCIA DI SPLENDORE"
Lo speciale commemorativo è terminato! Sono stati pubblicati tutti i pensieri lasciati in questi 10 giorni di attività della commemorazione. Un ringraziamento a tutti i partecipanti e all'Associazione MusiQalita con cui questo sito ha collaborato: la pagina dei ricordi
21/12/2009 Sezione "YOUTUBE"
In preparazione allo speciale commemorativo del 2010 è stato inserito un video che illustra la manifestazione "Mille gocce di splendore, piccolo festival dedicato a Fabrizio De Andrè": clicca qui per prenderne visione.