FaberDeAndre.Com - Il primo forum italiano su Fabrizio De André
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Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 24/10/2008 :  15:58:52  Visualizza profilo  Visita l'homepage di Bouzuki  Modifica messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Condividi questa Discussione su Facebook  
"Bisogna aspettare di storicizzarli. Non è che i giovani di oggi non hanno valori, hanno solo valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene perchè siamo ancora troppo affezionati ai nostri." Dall'ultima tournè di Faber a Roma (se non mi sbaglio).

E' una delle poche cose dette da Faber su cui non so se essere d'accordo o meno ... Cioè io sono un giovane: ho solo 17 anni. Eppure vedo che la mia generazione valori non ne ha o se ne ha sono pochi, mutevoli e spesso futili ...
E' una riflessione che mi fa pensare parecchio, tant'è che l'ho inserita con tanto di citazione di Faber nel mio compito di Italiano a scuola, il cui tema verteva appunto sui valori delle generazioni odierne.

Mi piacerebbe molto sapere l'opinione degli altri amici De Andreiani.

Si innamorò di tutti noi, non proprio di qualcuno ... non solo di qualcuno ...

MM
Sinan



4041 messaggi
Inserito il - 24/10/2008 :  20:03:42  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  MM  Modifica il messaggio  Manda un messaggio Yahoo! a MM  Manda a MM un instant message  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Bè, però se guardi proprio in questi giorni qualcosa dai "giovani" viene fuori.Torna all'inizio della pagina
Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 24/10/2008 :  22:50:39  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Bouzuki  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Ti dirò ... questa mia riflessione deriva proprio dalla mia partecipazione al corteo nazionale del 10 ottobre contro la riforma Gelmini. Inutile dire che detesto questa riforma, che trovo abominevole e dai tratti filofascisti. Con amici e conoscenti vari mi sono recato al punto di concentramento, dove si dovevano incontrare i ragazzi delle varie scuole per protestare. Ne ho fatti di cortei in vita mia, ma è stato questo che mi ha aperto gli occhi. Vedevo negli sguardi dei miei "compagni" un non so che di spento, sentivo come se tutti erano lì per un qualcosa che trascendeva dal protestare e ho capito che era stato così a tutti i cortei a cui avevo partecipato. Vedendo la TV ho visto quello che succede a Milano ... si parla di occupazioni e casini vari. Sono giunto alla conclusione che parlare di protesta, di questo tipo di protesta in Italia nel 2008 è estremamente anacronistico! Manifestazioni in piazza, occupazioni e robe così non servono più a niente ... e l'ho capito il 10! Quello che deve fare la gioventù odierna è trovare nuove forme di protesta che esulano da tutte quelle che abbiamo visto dal sessantotto a oggi ... Robe come ne vediamo ora potevano avere un senso, a mio avviso, al massimo all'inizio degli anni '90: il tempo delle barricate è finito e non tornerà mai più. Perchè come diceva Battiato(e oggi più che mai è vero) "Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia che crea falsi miti di progresso". E' questo il problema: noi giovani siamo troppo scolpiti dentro la borghesia maligna e ipocrita di questo tempo per fare quello che stiamo vedendo in questi giorni contro la riforma. La gioventù italiana (e non solo) è ipocrita, falsamente idealista, caratterizzata da un menefreghismo a sprazzi messo da parte per far posto a piccoli istinti di rivoluzione che sanno di nostalgico. Tutto questo mi fa schifo e io mi pongo all'interno di questo quadro che ho appena delineato. Personalmente sto vivendo un periodo di enorme sfiducia nei confronti della mia generazione, una sorta di "male di vivere" che si precisa nell'osservare i miei coetanei e i miei connazionali. Vedo gente che va a protestare e poi la sera fa la corsa al privè della disco: è un qualcosa di così schifosamente edonistico e capitalista che mi fa vomitare e sono orgoglioso di non aver raggiunto ancora livelli così bassi ... Ecco perchè non riesco a trovarmi d'accordo con De Andrè quando diceva che i giovani d'oggi hanno valori che devono solo essere compresi.

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MM
Sinan



4041 messaggi
Inserito il - 25/10/2008 :  11:39:15  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  MM  Modifica il messaggio  Manda un messaggio Yahoo! a MM  Manda a MM un instant message  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Bè io i cortei li facevo proprio a inzio anni '90 così come le occupazioni, e per ragioni, francamente, meno impellenti di quelle odierne, dove davvero c'è un motivo serio per protestare. E' forse vero, se lo dici tu che ci vivi dentro, di un vuoto di fondo e della mancanza di ideali. Ai mei tempi c'era uno scontro soprattutto sul come e non sul se fare certe cose. Però c'è sempre un minimo comun denominatore: quegli occhi spenti, la diaspora tra il manifestare e il cliché dell'happy our c'erano anche allora. E si sa, molti vanno alla manifestazione per non andare a scuola. Ma è il prezzo da pagare credo perché chi lo fa perché ci crede lo possa fare. Ogni forma di protesta ha una leadership e una massa che la leadership utilizza. E forse in questo senso capisco quando intendi dire che ci vorrebbero nuove forme del dissenso. Tutto sommato un corteo di manifestanti si specchia nella piramide del potere. Con ciò trovo giusto si manifesti comunque. Questo è un paese che dorme: e se anche c'è un urlo che lo fa svegliare, è bene che ci sia.

Poi sui valori dei giovani: tu sei giovane, e mi sembra che quanto meno ti chiedi se hai valori e quali siano eventualmente. E già questo è un passo verso una visione più positiva.Torna all'inizio della pagina

Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 25/10/2008 :  13:34:37  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Bouzuki  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Mi piace molto la tua opinione a riguardo ... devo dire che non ci avevo pensato. Anche se mi risulta ancora difficile vedere in questo tipo di protesta un che di produttivo. Credo che finchè non si troveranno nuove forme non si concluderà mai niente.

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MM
Sinan



4041 messaggi
Inserito il - 25/10/2008 :  13:37:20  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  MM  Modifica il messaggio  Manda un messaggio Yahoo! a MM  Manda a MM un instant message  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Certi effetti si constatano effettivamente solo con il passare degli anni. L'importanza del '68 probabilmente non si è colta subito ma solo dopo anni. E dopo tutto la Storia insegna: i moti dell'848 sembravano un fuoco di paglia, ma la loro radicalità nella società si è dimostrata col tempo.

Non è detto che il dissenso odierno abbia effetti di questo tipo, ma non lo possiamo sapere. L'importante è che ci sia.Torna all'inizio della pagina

Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 25/10/2008 :  13:49:18  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Bouzuki  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Beh il 48 poteva essere un fuoco di paglia in certe zone, ma in altre non lo è stato affatto. Forse è stato breve, ma è stato un bel casino.

Per quanto riguarda il '68, io col tempo mi sono fatto un'idea piuttosto precisa su questo movimento politico (se così lo si vuol chiamare). Credo infatti che è dal '68 (o meglio dalla sua male interpretazione) che sia scaturito l'edonismo e il consumismo coccidentale che caratterizza ilnostro tempo. Ma è una cosa lunga che non sto a spiegare.

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giuliana
Don



1035 messaggi
Inserito il - 08/12/2008 :  15:49:50  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  giuliana  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Ero l'altro giorno all'università e il professore ha annunciato che non avrebbe fatto lezione il martedì successivo perchè aderiva alla protesta contro i tagli all'università. prima ancora che dicesse il perchè , sono scattati gli applausi da parte degli studenti , al che il prof. ha detto che sperava fossero per la partecipazione e non per il fatto che non si teneva la lezione. Ridacchiamenti vari. Io non sono in grado di parlare di politica , per cui posso fare solo questi piccoli esempi. però io sono certa di una cosa e cioè che " La mia generazione non ha perso". Non tutto è stato compiuto , ma se io posso andare all'università senza avere fatto il liceo e tante altre cose pratiche lo debbo anche al movimento del 68. Quanto agli ideali dei giovani penso si viva un momento sconcerto e di riflessione. Nel 48 i milanesi smisero di fumare, e quella è stata la miccia e le 5 giornate sono state qualcosa di esaltante , in cui si è vista la partecipazione veramente di tutte le classi sociali. A cosa si potrebbe rinunciare oggi?Torna all'inizio della pagina
Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 09/12/2008 :  13:59:19  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Bouzuki  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Non vedo cosa c'entri il fatto che si possa andare all'università senza aver fatto il liceo con il mio discorso sul '68 che era incentrato su tutto un'altra cosa.

E invidiare le ciminiere perchè hanno sempre da fumare ...Torna all'inizio della pagina

Coscienza al fosforo
Ciga



6 messaggi
Inserito il - 25/12/2008 :  23:16:42  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Coscienza al fosforo  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
E invece c'entra anche la libertà di accesso all'università,un po' meno contenti furono quell* delle magistrali e di quei professionali che duravano 4 anni e non davano accesso all'università che furono tutti parificati in 5 anni.Per accedere senza un diploma mi pare che servisse avere più di 27 o 28 anni,questo fu ottenuto oltre alla liberazione ed autoproposizione dei corsi di laurea,io naturaalmente lo scelsi più difficile,mica più facile di quelli standard.Le mutazioni prodotte da quel momento di rottura come vedi furono più ampie di quanto venga comunemente detto e si ricordi,e rimaniamo nel campo della scuola.
La società prima era "ingessata" dicono quasi tutti,alcuni preti per evitare la fuga di giovani dalla chiesa facevano intermezzare la messa da canti accompagnati dalla chitarra,e non erano solo cattolici del dissenso,vennero definite "messe beat",e si formò una squadretta fascista specializzata nell'andare a sabotare queste messe,picchiando i chitarristi.Oggi ciò non solo è accettato dalla chiesa ma fu fatto persino un CD dove si simula il canto di Woytyla.
Ho un nipote di 18 anni,che è andato ad Auschwiz con la scuola,recita nel teatrino della parrocchia ecc.,io sono un ateo praticante,non mi ci ritrovo tanto,ma non posso dirlo certo privo di valori. Si è preoccupato in quei giorni di cosa si poteva organizzare durante l'autogestione.Io gli accennai che un dibattito sul significato e la storia della parola sarebbe stato già un bell'impegno.Non lo ha capito,ma non fa niente,avrà tempo per ripensarci.
Sono daccordo che ogni fase storica debba avere e produrre nuovi modi di espressione. Ma non ci si può neanche credere di scoprire l'acqua calda,nella storia "occidentale",si fa per dire,l'ultima rivoluzione era stata quella ungherese del '56 (ma di quante neanche abbiamo notizia?) E' evidente che questo movimento forse è già finito,ma questo non vuol dire che non abbia significato nulla.

Tommaso AversaTorna all'inizio della pagina

Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 27/12/2008 :  12:42:55  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Bouzuki  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Io non ho detto che non ha significato nulla. Col tempo è stato solamente male interpretato e ha portato alla ****a in cui siamo oggi.

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Dolceluna92
Ciga



53 messaggi
Inserito il - 31/12/2008 :  15:33:57  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Dolceluna92  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Ho 16 anni e posso ritenermi d'accordo con te sulla sfiducia e la profonda delusione e, azzardo, talvolta disgusto, che nutro nei confronti della mia generazione. Nonostante questo non me la sento di biasimare la frase di Fabrizio al suo ultimo concerto, perchè penso che dal 1998 ad oggi il mondo abbia continuato a peggiorare; forse oggi Fabrizio non sarebbe tanto più convinto di quelle parole proprio nel vedere la grande maggioranza di ragazzi che, come dicevi, manifestano senza sapere bene per cosa. Questo è palesemente dimostrato proprio dal carattere sempre più edonistico e superficiale della nostra società...la verità è che questi giovani, più che credere in propri valori, emulano il mondo degli adulti e della tv, la vera causa del male dei giovani.

"dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"Torna all'inizio della pagina

Bouzuki
Don



719 messaggi
Inserito il - 02/01/2009 :  12:52:13  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Bouzuki  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
No non credo sia quella la vera causa ...

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Stirner61
Ciga



69 messaggi
Inserito il - 17/01/2009 :  10:08:38  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Stirner61  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Ad ogni modo, società e mass media fanno la loro parte nell'appiattire le coscienze - non solo dei giovani - influendo anche sulla formazione dei valori di riferimento. I condizionamenti operati dal sistema sulle masse è stata sempre molto forte e questo Faber lo ha spesso e volentieri evidenzialto nei suoi testi. Bisogna inoltre considerare che i valori prendono forma anche attraverso la cultura che, inoltre, garantisce anche la libertà, come diceva Faber.

Stirner61Torna all'inizio della pagina

Dolceluna92
Ciga



53 messaggi
Inserito il - 17/01/2009 :  17:58:31  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Dolceluna92  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Io sono sempre convinta che uno dei mali che ci affligge sia proprio ciò che ci propina la tv, a cui si affianca la nostra sempre più deficitaria capacità di autocritica. Forse ho esagerato a dire che questa è la vera causa della perdita dei valori soprattutto nei giovani, però sicuramente una delle più rilevanti

"una goccia di splendore, di umanità, di verità"Torna all'inizio della pagina

giuliana
Don



1035 messaggi
Inserito il - 17/01/2009 :  21:32:35  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  giuliana  Modifica il messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente  Elimina risposta  Condividi questa Discussione su Facebook  
Stirner e Dolcenera, siete proprio forti. Complimenti. Ciao, GiulianaTorna all'inizio della pagina
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