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Replica di La Storia siamo noi, In direzione... 7/1/2009
data di inserimento: mercoledì 7 gennaio 2009 ore 10:52 | letta 1722 volte

Roma, 6 gen. (Adnkronos) - Per la serie ''La Storia Siamo Noi'' Rai Educational domani (OGGI 7 GENNAIO) alle 23.50 su Raidue presenta ''Fabrizio De Andre'. In direzione ostinata e contraria'' di Chiara Tiezzi.Un cantautore, un poeta, un intellettuale, un uomo ''contro'', che, come dice lui, si muoveva ''in direzione ostinata e contraria''. Anche questo e' stato Fabrizio De Andre'. In occasione del 10º anniversario della sua scomparsa, Giovanni Minoli, con l'aiuto di Dori Ghezzi, racconta la storia di un poeta del suo tempo. Un viaggio nella memoria con le testimonianze anche di tutti gli amici e collaboratori che gli sono stati vicini.

''I suoi testi esistono, la sua voce la puoi ascoltare ma quella che io conosco, quella per me, mi manca tanto''. Cosi' Dori Ghezzi parla di suo marito. Tante le celebrazioni in suo ricordo ma De Andre' sapeva di essere cosi' amato? Dori Ghezzi: ''Tanto cosi' non credo. Questa e' stata una sorpresa per tutti quanti. E molti lo hanno scoperto dopo la sua scomparsa. Il fatto di essere cosi' amato lo avrebbe fatto sorridere''. In una sua canzone De Andre' dice: ''Quello che non ho e' quello che non mi manca''. Era davvero cosi', per lui? Dori Ghezzi: ''Assolutamente si. Il suo mondo lo aveva dentro di se', non gli mancava forse nulla''.

Ma nella storia di De Andre' c'e' anche una pagina violenta e drammatica. E' il 27 agosto 1979. Lui e la moglie vengono sequestrati dall'Anonima Sarda e tenuti prigionieri 117 giorni. In una intervista, De Andre' ha detto: ''Il primo mese di sequestro ci hanno tenuto compagnia le emozioni; poi e' prevalsa la monotonia''. E' andata cosi'? Come avete cercato di vincerla, quella monotonia? Dori Ghezzi: ''Cercavamo di far passare il tempo inventandoci giochi stupidi. Fabrizio era riuscito a creare delle carte da gioco con i ritagli delle scatoline dei cerini''.



Fonte: Adnkronos