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De André, officina di sogni
data di inserimento: domenica 30 marzo 2008 ore 21:09 | letta 1677 volte

Palazzo Ducale sarà l'officina di Fabrizio De André. Dal 30 dicembre 2008 al 3 maggio 2009 il Comune di Genova, con la Fondazione per la Cultura e la Fondazione Fabrizio De André, trasformeranno il palazzo dei Dogi in un viaggio multimediale nella vita, nelle parole, nella musica, nel tempo di Faber.
Non era così scontato, alla fine però Genova ha strappato l'evento nazionale a dieci anni dalla scomparsa del poeta-cantautore. Sarà una mostra-esperienza che poi si trasferirà, a tappe, su e giù per l'Italia cui già stanno lavorando gli amici di Fabrizio, a partire dalla Fondazione De André, con la presidente Dori Ghezzi e il suo vice Vittorio Bo. Poi Guido Harari, per vent'anni fotografo personale di Faber e che ha da poco pubblicato con Rizzoli Fabrizio De Andrè. Un'autobiografia per parole e immagini. Una goccia di splendore, con nota di Beppe Grillo. E il regista e scenografo Pepi Morgia. Vincenzo Mollica sta scovando materiali video, mentre le ricerche sui manoscritti sono condotte dal Centro Studi De André. A scegliere perle del collezionismo, copertine e rarità non poteva mancare il più esperto, Mariano Brustio.

Ciò che farà la differenza - e costituirà una "prima" per lo stesso Palazzo Ducale - sarà la costruzione completamente multimediale della mostra, non un'infilata di cimeli, seppur rari, ma un'opera aperta, all'interno della quale ciascun visitatore costruirà il suo percorso emozionale.
Certo, ci sarà la scenografia di un concerto di Faber, completamente ricostruita nella pancia del Ducale, ma saranno le avveniristiche postazioni, i megaschermi, a cucire il percorso espositivo che procederà per suggestioni, a rintracciare temi e cronologia dell'artista. "Costruisci il tuo Faber" inviterà la mostra. Una specie di reality De André - denudato di ogni accezione negativa - perché ciascuno riattivi emozionalmente un proprio dialogo con il cantautore.

Società del benessere, boom economico, emarginati e vinti, chansonnier, ricerca musicale e linguistica, i luoghi della sua vita, la cronaca dell'Italia: sono i segmenti tematici in cui sarà scandita la mostra, mentre Comune e Fondazione per la Cultura stanno tessendo una fitta rete che s'innerva sul territorio. Un alveare, diventerà il Ducale, di tutti coloro che vogliono riaccordarsi con Fabrizio e poi sciamare via, per le strade di Genova, a riannodare quella storia. Da via del Campo ad Albaro, da don Gallo alle associazioni che lavorano sulla mediazione culturale, sull'inclusione sociale.

E la mostra su De André è anticipata, da aprile, da un ciclo di conferenze di nomi eccellenti di pensatori contemporanei sulla multiculturalità (il 29 maggio, l'arrivo della filosofa turca e professore a Yale, Seyla Benhabib), per lanciare la città tutta come officina sociale a livello internazionale. E il 22 ottobre, nell'Appartamento del Doge aprirà, in collaborazione con la Fondazione Fontana e la Triennale di Milano, la retrospettiva Lucio Fontana, viaggio innovativo nell'opera del pittore, in cui si squadernerà il rapporto tra l'artista e il colore: nel palazzo convivranno Fontana e Faber «con un travaso di pubblici diversi che bene faranno alla circolazione culturale in città», auspicano dalla Fondazione per la Cultura.

Inaugurazione anomala, per la mostra-esperienza De André: primo giorno di apertura al pubblico sarà il 31 dicembre, per offrire a genovesi e ospiti l'occasione di cominciare il 2009 accanto alla voce di Faber. Intanto, buone notizie per l'iter d'insediamento a Genova della Fondazione De André: l'accordo tra Fondazione e Regione Liguria sarebbe stato finalmente raggiunto ed entro il 2009 - lavori di ristrutturazione permettendo - in piazza delle Vigne metterà finalmente radici la casa di Faber.



Fonte: Repubblica.it