_Ricordando Faber_Pensieri (2002)


Qui vengono raccolti i pensieri, i ricordi, le testimonianze degli internauti che visitano questo sito in occasione dello speciale commemorativo on line per l'anno 2002. Grazie a tutti per la collaborazione.

giovedì 10 gennaio 2002, ore 19:09
Credo che non amerò mai più
un artista come amo e ho amato Fabrizio.
Lui , le sue parole , la sua musica mi danno e mi hanno dato profonde emozioni. Mi hanno toccato il cuore e la mente .La sua filosofia di vita ,espressa attraverso le sue opere , mi aiutano e mi aiuteranno a diventare migliore.
Ciao Fabrizio, mio amico di ieri, di oggi, di sempre.
Autore: Giuliana
giovedì 10 gennaio 2002, ore 19:33
In questo momento sto acoltando la sua ultima opera Anime Salve e mi sta venendo una forte malinconia.
Io penso che Faber è stato un grande uomo, un grande cantautore e un grande artista e per questo penso che noi tutti dobbiamo qualcosa a Faber.
Io lo ringrazio perchè ogni sua canzone che ascolto mi fa provare nuove emozioni e inoltre credo che come stimo Fabrizio de Andrè non stimerò nessuno su questa terra.
Grazie di cuore Faber
Autore: Mallardaro
giovedì 10 gennaio 2002, ore 19:36
Ti ho conosciuto che avevo 12 anni,la prima storia che mi hai raccontato è stata GEORDIE. Da allora non hai ancora smesso di farmi pensare,piangere,gioire. Mi hai allevato come un figlio. Di questo ti sono infinitamente grato.
Autore: Giggi
giovedì 10 gennaio 2002, ore 19:40
Mi hai plasmato il cuore e la mente.
Mi hai reso cosciente.
Mi hai tirato fuori il cuore.
Lo hai fatto con AMORE.
GRAZIE PER SEMPRE!
Autore: Giggi
giovedì 10 gennaio 2002, ore 20:11
Con le tue canzoni hai aperto gli occhi e le anime,
ma tu non morrai mai perche nei ricordi e nei cuori veleggerai
Grazie Faber
Autore: franzo6
giovedì 10 gennaio 2002, ore 20:22
"Libertà ho sentito svegliarsi ogni volta che hai suonato"
Grazie di cuore
Autore: filipponigro
venerdì 11 gennaio 2002, ore 13:31
Tu dall'alto mi guardavi
e osservavi sorridendo le mie effimere passioni
E in quel momento che credevo solo mio
sentìì la tua immane onnipresenza
in tutte le mie azioni.
Fabrizio........grazie.
Autore: NAUFRAGIO
venerdì 11 gennaio 2002, ore 17:01
Inizia tutto nel 1974 ( avevo 14 anni) con .."gli occhi verdi color di foglia"... ho chiesto : ma chi è?..poi il resto..tutta la produzione.Ha accompagnato la mia adolescenza fino alla maturità ed ancora oggi.Ha contribuito in maniera notevole alla mia crescita.Ho avuto la fortuna di stringergli la mano nel camerino dell'Augusteo di Napoli..un'emozione immensa.Quando ascolto la sua voce ( tutti i giorni) non trattengo le lacrime.....ciao
Autore: Poldo
venerdì 11 gennaio 2002, ore 17:53
Che bella persona era Fabrizio !
Non lo conoscevo di persona, ma mi sembrava di averlo sempre conosciuto. Un amico, un compagno di gioco, un maestro di vita, un poeta, un cordiale conoscente con cui conversare nelle calde serate estive, un padre, ... , un uomo, un vero uomo con la sua straordinaria sensibilita' e con le sue debolezze che fanno dell'essere umano la più imperfetta macchina generatrice di sentimenti. Oggi penso alle guerre civili, etniche, politiche, alle carestie dei paesi del terzo mondo, alle traversate dei curdi e degli albanesi, ai "senza dimora", agli emarginati, e poi penso a Fabrizio capace, con le parole, di suscitare nel nostro animo la gioia, la bellezza, la bonta' della vita, in contrapposizione all'odio, al disprezzo, al disdegno, alla cattiveria che altri esseri ci trasmettono con impensabili comportamenti animaleschi.
Mi sarebbe piacuto conoscere Fabrizio, stare qualche ora a parlare con lui delle sue poesie, della vita, delle cose futili; era un mio sogno nel cassetto e pensavo che prima o poi quel momento sarebbe arrivato, magari tra vent'anni quando nessuno più si sarebbe ricordato dell'artista De Andre', ma solo pochi avrebbero potuto godere della compagnia dell'uomo De Andre'. Adesso, egoisticamente, mi accorgo che questo sogno non potro' piu' realizzarlo e con lui vanno via anche pezzi della mia infanzia e della mia adolescenza; chi lo sa, forse lo incontrero' più in la', in un'altra vita, in un'altra esistenza, in un altro sogno perche' solo in un brutto sogno può accadere che un pensiero cosi raffinato e sottile, come era quello di Fabrizio, possa interrompersi.
Ciao Fabrizio, a presto.

Roma, 12 gennaio 1999

Fabio.
Autore: Un_sognatore
venerdì 11 gennaio 2002, ore 18:05
... ogni volta le tue parole odorano di primavera. gazie per farci nacere ogni volta
Autore: alberto
venerdì 11 gennaio 2002, ore 18:49
"Che la sua anima riposi in Supramonte,in Spoon river,nel letto del Sand Kreek o dovunque una sua canzone ha restituito bellezza e dignità agli uomini"
Ciao amico, grazie di tutto.
Autore: rospol
venerdì 11 gennaio 2002, ore 19:06
Tu hai lasciato molta eredità d'affetto...e non sarai mai dimenticato da chi ti ha voluto bene.
Nuvola
Autore: nuvola
venerdì 11 gennaio 2002, ore 20:12
Cadrà altra pioggia, cadrà altra neve
si alterneranno autunni e primavere,
si alterneranno volti ai nostri occhi
per nuovi connotati a un solo amore

Cadrà alrta pioggia, cadrà altra neve
si alterneranno inverni e estati,
e ancora nuovi inganni a smascherare
gli inganni smascherati.

Cadrà altra pioggia,Cadrà altra neve,
si alterneranno il logico e l'assurdo
e mensogne giunte a maturare
per subentrare a verità di turno.

Però al di là del cielo
ladri, balordi, puttane,
ultimi e disobbedienti
che primi non saranno mai

Lì si sono appropriati
di quei raggi di sole
che all'altra sponda dell'universo,

Li ha lasciati al buio e gelo
in nome di un dio
fatto a "immagine e somiglianza"
dell'ipocrisia

Cadrà altra pioggia, cadrà altra neve
si alterneranno vittime e mostri
avremo altri innocenti da traviare
avremo altri caini da dannare
per dare ragion d'essere e legittimare
il bene e il controesempio che lo dimostri.

Però al di là del cielo
ladri, balordi, puttane,
ultimi e disobbedienti,
che primi non saranno mai,

Libertà hanno sentito
liberarsi nel cuore
dall,altra sponda dell'universo

da una voce cantare
per ridare a Dio il volto
fatto a"immagine e somiglianza"
della libertà.

P.S.Chiamarla poesia sarebbe irriverente; più che altro un ritratto di Fabrizio, dipinto con le sue stesse immagini.
Autore: filipponigro
venerdì 11 gennaio 2002, ore 21:19
Quando faber è morto ricordo di essere srimasto un po' stipito, non addolorato, mi sembrava impossibile, lo ascoltavo da tanto tanto tempo e credevo che non sarebbe morto mai. Attendevo con ansia i suoi nuovi dischi che sapevo, per esperienza, non sarebbe mai stati uguali ai precedenti.
I silenzi che passavano tra un opera e un altra non mi preoccupavano, sarebbe arrivato qualcosa di nuovo. Oggi, due anni dopo è come allora ma la distanza questa volta non sarà colmata. Buonanotte suonatore faber
Autore: emanuele
venerdì 11 gennaio 2002, ore 21:24
... fin quando anche solo un bambino riuscirà a scorgere in una nuvola il volto di Faber e a recepire il suo messaggio di pace e di speranza, l'umanità dovrà ringraziare chi ci ha omaggiato di un dono così grande.
Ciao Faber
Autore: piero

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