_Ricordando Faber_Pensieri (2003)


Qui vengono raccolti i pensieri, i ricordi, le testimonianze degli internauti che visitano questo sito in occasione dello speciale commemorativo on line per l'anno 2003. Grazie a tutti per la collaborazione.

venerdì 10 gennaio 2003, ore 12:52
caro Faber, un altro anno dopo siamo ancora qua a parlare di te, dopo aver di nuovo cantato, amato, sognato, bevuto, per un altro anno con te. Quest'anno ti ha seguito Joe Strummer che so benissimo che ha più a che fare con te che con Hendrix o altri, il cielo si stà riempendo di poeti, forse un po' troppo o un po' troppo presto, ma si sta riempiendo.Chissà perchè....
Restiamo uniti.
Ciao
Autore: Charlie
venerdì 10 gennaio 2003, ore 15:39
Voglio esprimere come mio pensiero di graditudine verso il grande FAbrizio De Andrè usando delle sue stesse parole, che riassume le sensazioni che mi suscitano le sue canzoni: "Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore...."
Grazie per tutto, Fabrizio…
Autore: luca
venerdì 10 gennaio 2003, ore 20:27
Senza dimenticare quanto io consideri De Andrè il mio vero maestro di vita. Al fianco di Faber si imparano a conoscere tante cose e lui, con le sue parole ti è da aiuto per superare momenti di difficoltà.... inoltre le sue canzoni sono di grandissimo conforto morale (per me) nonstante gli argomenti non siano dei più allegri...
Più di così non si può pretendere...
Mi viene persino da piangere............
GRAZIE FABER!!!!!!!!!!
Autore: luca
venerdì 10 gennaio 2003, ore 20:50
...E fu il calore del momento, poi via di nuovo verso il vento...
Grazie Faber, sei e sarai il mio vento più dolce.
Autore: Mallardaro
venerdì 10 gennaio 2003, ore 21:39
lasciate i morti seppellire i loro morti.
Autore: aedo
venerdì 10 gennaio 2003, ore 23:22
ascolta la sua voce che ormai canta nel vento Dio di misericordia vedrai sarai contento
Autore: fiordaliso
sabato 11 gennaio 2003, ore 00:59
Mi chiedo cosa pensavi,
cosa ti dicevi mentre capivi che quella volta te ne saresti andato davvero. Mi chiedo quale sia stato il tuo ultimo pensiero, l'ultima tua canzone che avresti voluto mettere in note e in parole come hai fatto per tutta la tua Vita.
Me lo chiedo e mi piace immaginare, mi piace pensare che all'ultimo istante di coscienza tu sia riuscito a far davvero tua quella immensa frase che riassume il senso dell'esistenza; che tu sia riuscito a dirti che è stato davvero meglio lasciarci che non esserci mai incontrati. Mi piace pensare che con un gesto di estremo coraggio tu abbia deciso di voltarti indietro e guardare tutto l'Amore che è passato tra te e chi ti ha vissuto accanto, anche solo col cuore. Mi piace pensare che la consapevolezza di tutto quanto era stato ti abbia reso più forte proprio nel momento in cui nessuna forza ti sarebbe servita a nulla, e tu lo sapevi.
T'immagino mentre preferisci evitare di ingannarti pensando a qualcosa che ti avrebbe aspettato al di là, senza sapere nemmeno se davvero ti avrebbe atteso ancora qualcosa; mentre preferisci andartene con gli occhi di chi sa di aver avuto il regalo più grande dell'Universo.
Anche solo in un respiro.
ciao faber!!!
Autore: Leonard
sabato 11 gennaio 2003, ore 11:49
...non dimenticare il loro volto,
che dopo tanto sbandare,
è appena giusto che la fortuna li aiuti,
come una svista,
come un'anomalia,
come una distrazione,
come un dovere...

Io non dimenticherò il tuo, che non ho mai visto davanti a me, questo l'unico rimpianto, ma dei ricordi, quelli me ne susciti continuamente ad ogni nota, ad ogni parola.
Ti ho messo nel cuore, e non è così facile che accada, sei diventato parte della mia personalità, ed emani verso le persone a cui voglio bene, che piano piano, chi si, chi no, hanno imparato ad amarti, come ho fatto io, un giorno e a quella persona vorrei dire grazie.

Il cuore rallenta, la testa cammina...
...Fabrizio nel cuore, sempre.
Autore: Eli
sabato 11 gennaio 2003, ore 15:11
"Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco"...

Faber... sono passati quattro anni... io ancora non mi rassegno... ma perchè sei andato via??? Perchè ci hai lasciato??? PERCHE'???
Dopo quattro anni ancora qui a parlare di te... non eri uno come tanti... eri speciale... quel tuo modo di essere contro tutto e tutti sempre, quel tuo fascino, quel tuo modo di schivare il pubblico per paura di essere criticato... ma chi ti criticava, Faber? Eri circondato da persone che ti amavano, e che ancora ti amano...
Mi manchi tanto…
Autore: Jamin-a
sabato 11 gennaio 2003, ore 02:15
faber...non ci lasceremo mai,mai e poi mai.
Autore: faber86
sabato 11 gennaio 2003, ore 20:31
ogni volta rimango delusa come se quella trasmissione su radiodue avesse il potere di riportarlo in vita come se ad un tratto potessi sentire la sue voce come se fosse lì a presentare il suo nuovo disco a parlarmi e cantare...........ogni volta è terrribile ritrovare la consapevolezza che saranno solo cose riciclate già dette che lui è morto.
è stata una strana giornata ho tentato di fare cose di nn pensare ,ma ogni volta mi viene in mente lui su quel letto d'ospedale con la sua famiglia intorno e nn ho potuto fare altro che dedicargli una sigaretta e bere alla sua salute è un pò poco considerando che è grazie è lui che tutte le mattine ho la forza di scendere in strada e affrontare la vita
Autore: maddalena
sabato 11 gennaio 2003, ore 22:52
Il secchio gli disse
"Signore il pozzo è profondo, più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto"

lui disse
"Mi basta, mi basta che sia più profondo di me"
Impossibile dimenticarsi di te
Autore: maurizio
sabato 11 gennaio 2003, ore 22:59
"... Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scovola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io, nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'AMORE"

... me ne ero quasi dimenticata, ma poi non ho potuto fae a meno di pensarci e tra le tante cose che mi hanno affollato la testa questa frase mi è sembrata la più opportuna, o forse è solo la più banale... e da questi miei 16 anni è riaffiorato quello che pensai quando lo ascoltai la prima volta : io mi dico è stato meglio non incontrarci, non ce l'avrei fatta a lasciarti.
CIAO FABER grazie per tutto quello che hai fatto con la tua musica
Autore: Luna
sabato 11 gennaio 2003, ore 04:39
Ti cerco nella mia chitarra dimenticata
come la mia vita lasciata
a sentire la tua voce
senza fiato
rabbrividire
lungo una dolce discesa
e mai più soffrire.
Sei la voce di Dio
in una lacrima in gola
nei nostri cuori
eternamente sei dimora
con i colori dei tuoi mari
brillano nell' universo
i tuoi occhi come fari
per accogliere
i nostri fragili vascelli
e poterti abbracciare
in quei tuoi ruscelli
per suonarti la melodia segreta
di una voce mistica
soffio d'asceta.
Ti cerco sempre
nella mia chitarra dimenticata
da quell' estate di ragazzo
che piangevo
dentro quel tuo vortice
soffice
di polvere e tamerici
e sentirti come mirtillo
nelle vene
in un regno dove non si scontano pene
e a cantare a Dori un Hotel che non dovevo.
Autore: miscel
lunedì 13 gennaio 2003, ore 10:12
Oltre la fantasia, oltre il capolavoro, oltre l'immortalità. La sua curiosità, quell'infinito conoscere, e il saper raccontare la vita di chiunque come un prezioso da invidiare.
Guardare la vita attraverso i suoi occhi significa per me, condividerla e VIVERLA.
Autore: Ninfa

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