_Ricordando Faber_Pensieri (2010)


Qui vengono raccolti i pensieri, i ricordi, le testimonianze degli internauti che visitano questo sito in occasione dello speciale commemorativo on line per l'anno 2010. Grazie a tutti per la collaborazione.

venerdì 1 gennaio 2010, ore 23:25
un emozione lunga una vita
Autore: adriano
sabato 2 gennaio 2010, ore 17:39
..lì venne sally con un tamburello..
...dite a mia madre che non tornerò..
Autore: Jurij
sabato 2 gennaio 2010, ore 19:18
Ancora tu, Faber, ogni giorno con le tue canzoni, vecchie e sempre nuove, sempre qualcosa di nuovo da dirci.
"Aspettami fuori dal sogno, ci vedremo davvero, io ricomincio da capo"...parlando di te a chi non ti conosce ancora, come si fa di un amico che non c'è più...
Autore: Frazam
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 12:30
Fabrizio un'amico che navigherà sempre nella mia memoria
Autore: Gianluca Cardaccio
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 14:37
Porterò sempre nella mia anima il pensiero e nella mia mente le parole di uno dei più grandi poeti e cantautori italiani di tutti i tempi
Autore: Alessandro
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 15:16
E' appena trascorso un anno colmo di ricordi, avvenimenti e grande affetto per Fabrizio. Ho visto e ascoltato Cristiano nel suo bel concerto, credevo di non riuscirci, ero un po' titubantre e prevenuta, lo confesso, in realta' avevo timore di non riuscire a vederlo da solo sul palco. Momenti di nostalgia ed emozione ci sono stati, ma adesso sono contenta, sono in un certo senso piu' serena... E' come aver superato una prova. Fabrizio e' dentro di me, e' una compagno di vita che so non mi abbandonera' mai. E' grazie a lui, alla sua poesia, alle sue parole, che in ogni cosa riesco a cogliere spesso una goccia di splendore e di umanita'. Grazie ancora.
Autore: Patrizia
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 15:22
Grazie Maestro, le tue parole ci aiutano a vivere pienamente.
Grazie per avermi regalato i tuoi occhi per guardare il mondo dalla prospettiva giusta
Autore: Chiara Paiano
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 21:36
fabrizio una prova vivente che la salvezza di un uomo è compiere ciò che si è chiamati a fare.. da sempre...
non amava il pubblico, non amava fare concerti..era spaventato dal giudizio della critica.. si inventava malanni all'ultimo momento per annullare concerti..
alla fina ha prevalso lo Spirito, e faber si è aftto modellare... a cantante...
eianda eianda eianda a a aaio
Autore: mauro
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 21:45
fabri, ci hai lasciato un patrimonio culturale inestimabile attraverso le tue canzoni. ci manchi tanto tanto. un bacio a Dori e ai tuoi figli.
Autore: antonella
mercoledì 6 gennaio 2010, ore 22:22
Solo alcuni scelgono di cogliere dal mondo gli aspetti più sensibili della propria interiorità . E quando gli altri sono loro stessi ecco il dono di percorrere spazi e canali apparentemente impercettibili alla "gente comune".
Autore: simona p
giovedì 7 gennaio 2010, ore 00:42
L'unico rimpianto della mia vita è non averti mai visto.
Sei l'unica persona che riesce ancora a farmi piangere ascoltandoti.Ti voglio bene. Manchi quaggiù. Fabri
Autore: Fabri
giovedì 7 gennaio 2010, ore 19:02
caro Faber
il 20ottobre 2009 mio fratello Leo e' "evaporato in una nuvola rossa.... per raggiungere un posto che si chiamasse Arrivederci" stava andando a lavoro sulla sua honda rossa e nera ed è stato travolto da una macchina. Mio fratello ha sempre considerato Te come il suo Maestro e mi ha insegnato ad amare la tua poesia da quando avevo dieci anni. L'ultimo regalo che gli avevo fatto è stato Effedia e ormai porto sempre questo cd con me. Al cimitero mentre lo seppellivamo gli ho fatto ascoltare "Amico fragile" che era la canzone della sua vita..... Non passa giorno dal 20 ottobre 2009 che io non ascolti la tua voce e quella di Cristiano....in questo momento mi sembra che sia l'unico modo per sentire l'anima di mio fratello Leo e i suoi pensieri e la nostra adolescenza ancora e per sempre nella mia carne....
Ho sentito l'impulso di scriverti per ringraziare Te e Cristiano di essere messaggeri d'amore che permetteranno a due fratelli per sempre separati di continuare a sognare insieme.
Ho appena visto una tua intervista rilasciata a Vincenzo Mollica che ti chiedeva qual'era il tuo sogno e tu rispondevi rivedere mio padre..beh il io è rivedere mio fratello mentre Ti accompagna con il pianoforte sulle note di Amico Fragile...
Autore: elena villaggio
giovedì 7 gennaio 2010, ore 21:21
Ciao Faber... mi manchi sempre di più, mi consolo solo al pensiero che oggi sei in compagnia di un'altro "Amico Fragile" e che tutti e due insieme suonate e cantate per gli angeli.
Autore: oibaf
giovedì 7 gennaio 2010, ore 22:17
In Germania è del tutto sconosciuto e, purtroppo, Fabrizio rispetto anno scorso, ora ho lasciato la Germania per l'Italia, ho scoperto per caso Fabrizio. Fabrizio da allora ha accompagnato me ogni giorno e mi sento un po 'come Wim Wenders, per penso anche che dovremmo essere tutti missionari di Fabrizio e cercare di tenere la sua poesia del mondo. Sto cercando di far conoscere a lui in Germania e per me, Fabrizio non è andato da questo mondo, perché so che è da qualche parte e cantare le sue canzoni! Abbraccio a tutti voi, Susy
Autore: Susy Stretz / Tedesca viva in Arezzo
venerdì 8 gennaio 2010, ore 10:37
Quest'anno è stata pubblicata questa mia poesia in una raccolta scritta il giorno in cui se ne andato.

Ad un poeta, un maestro, un Amico … troppo fragile

"Sei scappato via con tutte le tue cose
ti sei nascosto in un guscio di noce
per poi rotolare giù in un mare di singhiozzi.
Non ti rompi, è salvo il tuo frutto".
Le tue parole bagnate nel sale scorrono sulle guance tirate
ed un fiume di poesia sospeso e trasparente
ci inonda e ci trascina vicino a quel punto dove nasce l'urlo
potente e sommesso.
Avvolte e protegge di solito …
Straziante e crudele il tuo libro mancato ed il tuo foglio scontento.
La voce dipinta di fumo racconta la voce degli altri
… ma i poeti raccontano in silenzio
per meglio sognare quel mondo diverso che a noi non arriva
se non grazie a te.
Ora una voce racconta di te
che amasti di più ed amasti diverso da chi ti racconta
e non ti conosce.
Tanto silenzio interrotto da pietre
scagliate contro la rima che tu stavi cantando.
"Sei scappato via con tutte le tue cose,
ma hai lasciato un libro, una penna ed una chitarra.
Un racconto infinito, oltre il foglio
Su cui sto scrivendo"
Classe '40 – Acquario - Fabrizio De Andrè
Roma, 11 gennaio 1999
Autore: Marianna Loredana Sorrentino

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