Qui sotto sono elencati tutti i pensieri lasciati in ricordo di Fabrizio De André tra il 10 e il 13 gennaio 2002. Un caloroso ringraziamento va a tutti coloro hanno voluto partecipare.
Caro Fabrizio, 3 anni, le note dell'Ave Maria davanti a quella chiesa,gli occhi di tutti noi che abbiamo perso qualcuno che cantava le nostre allegrie ed i nostri dolori,il senso di vuoto che come una carogna mi mangia da quel giorno,la perdita di un amico sincero,la tua voce,il tuo sorriso.....
ci vediamo Faber
     
           
Ricordi per l'anno 2002

giovedì 10 gennaio 2002, ore 19.09
Credo che non amerò mai più
un artista come amo e ho amato Fabrizio.
Lui , le sue parole , la sua musica mi danno e mi hanno dato profonde emozioni. Mi hanno toccato il cuore e la mente .La sua filosofia di vita ,espressa attraverso le sue opere , mi aiutano e mi aiuteranno a diventare migliore.
Ciao Fabrizio, mio amico di ieri, di oggi, di sempre.
di Giuliana

giovedì 10 gennaio 2002, ore 19.33
In questo momento sto acoltando la sua ultima opera Anime Salve e mi sta venendo una forte malinconia.
Io penso che Faber è stato un grande uomo, un grande cantautore e un grande artista e per questo penso che noi tutti dobbiamo qualcosa a Faber.
Io lo ringrazio perchè ogni sua canzone che ascolto mi fa provare nuove emozioni e inoltre credo che come stimo Fabrizio de Andrè non stimerò nessuno su questa terra.
Grazie di cuore Faber
di Mallardaro

giovedì 10 gennaio 2002, ore 19.36
Ti ho conosciuto che avevo 12 anni,la prima storia che mi hai raccontato è stata GEORDIE. Da allora non hai ancora smesso di farmi pensare,piangere,gioire. Mi hai allevato come un figlio. Di questo ti sono infinitamente grato.
di Giggi

giovedì 10 gennaio 2002, ore 19.40
Mi hai plasmato il cuore e la mente.
Mi hai reso cosciente.
Mi hai tirato fuori il cuore.
Lo hai fatto con AMORE.
GRAZIE PER SEMPRE!
di Giggi

giovedì 10 gennaio 2002, ore 20.11
Con le tue canzoni hai aperto gli occhi e le anime,
ma tu non morrai mai perche nei ricordi e nei cuori veleggerai
Grazie Faber
di franzo6

giovedì 10 gennaio 2002, ore 20.22
"Libertà ho sentito svegliarsi ogni volta che hai suonato"
Grazie di cuore
di filipponigro

venerdì 11 gennaio 2002, ore 13.31
Tu dall'alto mi guardavi
e osservavi sorridendo le mie effimere passioni
E in quel momento che credevo solo mio
sentìì la tua immane onnipresenza
in tutte le mie azioni.
Fabrizio........grazie.
di NAUFRAGIO

venerdì 11 gennaio 2002, ore 17.01
Inizia tutto nel 1974 ( avevo 14 anni) con .."gli occhi verdi color di foglia"... ho chiesto : ma chi è?..poi il resto..tutta la produzione.Ha accompagnato la mia adolescenza fino alla maturità ed ancora oggi.Ha contribuito in maniera notevole alla mia crescita.Ho avuto la fortuna di stringergli la mano nel camerino dell'Augusteo di Napoli..un'emozione immensa.Quando ascolto la sua voce ( tutti i giorni) non trattengo le lacrime.....ciao
di Poldo

venerdì 11 gennaio 2002, ore 17.53
Che bella persona era Fabrizio !
Non lo conoscevo di persona, ma mi sembrava di averlo sempre conosciuto. Un amico, un compagno di gioco, un maestro di vita, un poeta, un cordiale conoscente con cui conversare nelle calde serate estive, un padre, ... , un uomo, un vero uomo con la sua straordinaria sensibilita' e con le sue debolezze che fanno dell'essere umano la più imperfetta macchina generatrice di sentimenti. Oggi penso alle guerre civili, etniche, politiche, alle carestie dei paesi del terzo mondo, alle traversate dei curdi e degli albanesi, ai "senza dimora", agli emarginati, e poi penso a Fabrizio capace, con le parole, di suscitare nel nostro animo la gioia, la bellezza, la bonta' della vita, in contrapposizione all'odio, al disprezzo, al disdegno, alla cattiveria che altri esseri ci trasmettono con impensabili comportamenti animaleschi.
Mi sarebbe piacuto conoscere Fabrizio, stare qualche ora a parlare con lui delle sue poesie, della vita, delle cose futili; era un mio sogno nel cassetto e pensavo che prima o poi quel momento sarebbe arrivato, magari tra vent'anni quando nessuno più si sarebbe ricordato dell'artista De Andre', ma solo pochi avrebbero potuto godere della compagnia dell'uomo De Andre'. Adesso, egoisticamente, mi accorgo che questo sogno non potro' piu' realizzarlo e con lui vanno via anche pezzi della mia infanzia e della mia adolescenza; chi lo sa, forse lo incontrero' più in la', in un'altra vita, in un'altra esistenza, in un altro sogno perche' solo in un brutto sogno può accadere che un pensiero cosi raffinato e sottile, come era quello di Fabrizio, possa interrompersi.
Ciao Fabrizio, a presto.

Roma, 12 gennaio 1999

Fabio.
di Un_sognatore

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