Qui sotto sono elencati tutti i pensieri lasciati in ricordo di Fabrizio De André tra il 10 e il 13 gennaio 2002. Un caloroso ringraziamento va a tutti coloro hanno voluto partecipare.
"Che la sua anima riposi in Supramonte,in Spoon river,nel letto del Sand Kreek o dovunque una sua canzone ha restituito bellezza e dignità agli uomini"
Ciao amico, grazie di tutto.
     
           
Ricordi per l'anno 2002

venerdì 11 gennaio 2002, ore 18.05
... ogni volta le tue parole odorano di primavera. gazie per farci nacere ogni volta
di alberto

venerdì 11 gennaio 2002, ore 18.49
"Che la sua anima riposi in Supramonte,in Spoon river,nel letto del Sand Kreek o dovunque una sua canzone ha restituito bellezza e dignità agli uomini"
Ciao amico, grazie di tutto.
di rospol

venerdì 11 gennaio 2002, ore 19.06
Tu hai lasciato molta eredità d'affetto...e non sarai mai dimenticato da chi ti ha voluto bene.
Nuvola
di nuvola

venerdì 11 gennaio 2002, ore 20.12
Cadrà altra pioggia, cadrà altra neve
si alterneranno autunni e primavere,
si alterneranno volti ai nostri occhi
per nuovi connotati a un solo amore

Cadrà alrta pioggia, cadrà altra neve
si alterneranno inverni e estati,
e ancora nuovi inganni a smascherare
gli inganni smascherati.

Cadrà altra pioggia,Cadrà altra neve,
si alterneranno il logico e l'assurdo
e mensogne giunte a maturare
per subentrare a verità di turno.

Però al di là del cielo
ladri, balordi, puttane,
ultimi e disobbedienti
che primi non saranno mai

Lì si sono appropriati
di quei raggi di sole
che all'altra sponda dell'universo,

Li ha lasciati al buio e gelo
in nome di un dio
fatto a "immagine e somiglianza"
dell'ipocrisia

Cadrà altra pioggia, cadrà altra neve
si alterneranno vittime e mostri
avremo altri innocenti da traviare
avremo altri caini da dannare
per dare ragion d'essere e legittimare
il bene e il controesempio che lo dimostri.

Però al di là del cielo
ladri, balordi, puttane,
ultimi e disobbedienti,
che primi non saranno mai,

Libertà hanno sentito
liberarsi nel cuore
dall,altra sponda dell'universo

da una voce cantare
per ridare a Dio il volto
fatto a"immagine e somiglianza"
della libertà.

P.S.Chiamarla poesia sarebbe irriverente; più che altro un ritratto di Fabrizio, dipinto con le sue stesse immagini.
di filipponigro

venerdì 11 gennaio 2002, ore 21.19
Quando faber è morto ricordo di essere srimasto un po' stipito, non addolorato, mi sembrava impossibile, lo ascoltavo da tanto tanto tempo e credevo che non sarebbe morto mai. Attendevo con ansia i suoi nuovi dischi che sapevo, per esperienza, non sarebbe mai stati uguali ai precedenti.
I silenzi che passavano tra un opera e un altra non mi preoccupavano, sarebbe arrivato qualcosa di nuovo. Oggi, due anni dopo è come allora ma la distanza questa volta non sarà colmata. Buonanotte suonatore faber
di emanuele

venerdì 11 gennaio 2002, ore 21.24
... fin quando anche solo un bambino riuscirà a scorgere in una nuvola il volto di Faber e a recepire il suo messaggio di pace e di speranza, l'umanità dovrà ringraziare chi ci ha omaggiato di un dono così grande.
Ciao Faber
di piero

venerdì 11 gennaio 2002, ore 21.35
Ciao Fabrizio.
"Questo albero di quercia vicino a me è il rifugio preferito delle azzurre ghiandaie che chiacchierano tutto il giorno. E perchè no? Poichè la mia stessa polvere ride al pensiero della cosa umoristica che è la vita".

(tratto dall' Antologia di Spoon River)
di billa

venerdì 11 gennaio 2002, ore 21.44
...ho regalato copie dei suoi dischi ai miei amori giovanili..ho contaminato della sua musica chiunque entrasse nella mia automobile..ho annoiato mio padre con il "giudice", " michè", "piero"...ho superato momenti terribili ascoltando"amico fragile", "verranno a chiederti", "l'amore perduto"....ho disegnato per ore ascoltando e riascoltando "storia di un impiegato".....ho conquistato qualche ragazza facendo il furbo con i suoi versi...ho desiderato essere suo figlio....mi manca..mai dimenticherò il momento che ho stretto la sua mano nel camerino saturo di fumo dell'augusteo di Napoli......…
di Poldo

venerdì 11 gennaio 2002, ore 22.51
Ormai sono passati tre anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè, ma vivrà sempre nella mente di tutti coloro che hanno conosciuto l’operato di Fabrizio, perché ha saputo regalarci mille emozioni. E’ stato un grande musicista, un grande poeta e un grandissimo uomo; ma per me soprattutto un grande maestro: mi ha insegnato una visone del mondo sempre coerente con se stessi e anche se spesso opposta “alla maggioranza”, quella maggioranza spessa vittima di se stessa.. Ciao Faber
di Maicol

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