Qui sotto sono elencati tutti i pensieri lasciati in ricordo di Fabrizio De André tra il 7 e l'11 gennaio 2005. Un caloroso ringraziamento va a tutti coloro hanno voluto partecipare.
Ogni anno c'è un giorno in cui scendo a patti con la sua assenza. Di mezza sera, stavolta; il 28 dicembre 2004 il mio dolore è venuto a ricordarmi che gennaio sarebbe arrivato a rivendicare la sua vocazione al trionfo, ed al pianto. E' surreale quello che mi succede da 6 anni, perchè non ho mai riconosciuto questa modalità tutta italiana di darsi un tempo definito per commemorare i morti. Il 2 novembre, gli anniversari, le messe celebrative non mi sono mai appartenuti, non ho mai scelto questa modalità. Per Faber è stata questa modalità che ha scelto me. E' gennaio che chiede alla mia memoria di piangere Faber dagli occhi, e non solo dall'anima come nel resto del tempo passato da quando lui ci ha privati della sua carne e delle sue parole. Faber era carne. E a gennaio l'assenza di Faber diventa corporea, come lo è stata la sua morte. Non solo la dissoluzione di tutta la Bellezza che ancora pulsava nella testa, ma la deriva di un corpo che non ha saputo sostenere quella Bellezza. Da sei anni mi manca la Bellezza che non ci ha detto, a gennaio mi manca la sua carne e maledico la sua morte di sangue fermo, di occhi zitti e labbra chiuse. La sua morte di carne. Piango il corpo di Fabrizio che ha gelato le sue parole come quelle di Piero, e per piangere un corpo servono lacrime vere, bagnate e acide, lacrime di carne e non solo di parole.
             
Ricordi per l'anno 2005

giovedì 6 gennaio 2005, ore 20.01
Grazie Fabrizio per aver riempito la mia giovane vita della tua musica e delle tue parole. Gli anni passano,ma le tue parole non si potranno mai cancellare. Sublime,soave e ammaliatrice la tua musica. Grazie per Fabrizio per essere sempre vicino a noi.
di Bocca di Rosa

venerdì 7 gennaio 2005, ore 01.16
la poesia ha molte facce ,quella di fabrizio era una poesia ligure piena di ombre e di melancolie,la ricchezza del suo articolare penetrava fino in fondo all'anima .Grazie fabrizio di averci resi partecipi del tuo dolore di esistere avvolgendoci in una saudade aristocratica e antica.I poeti sanno di esistere e come diceva federico nietzche,il dolore li fa starnazzare come galline.
di il pescatore

venerdì 7 gennaio 2005, ore 13.08
Caro Faber, quanto mi manchi
di PINGIO

venerdì 7 gennaio 2005, ore 14.08
ha lasciato un vuoto profondo, per me che lo seguivo da 25 anni, sono coetaneo di Cristiano, suo figlio, un vuoto sia come artista ma soprattutto come uomo, sempre coerente con le sue scelte e mai a compromessi con i cosiddetti potenti, ha cantato l'amore verso le più svariate forme e il rispetto verso gli svariati personaggi, dalle prostitute a barboni, ho il rimorso di non aver fatto nulla per conoscerlo di persona, anche perchè sinceramente mi pareva una persona immortale, un saluto ad un caro amico mai conosciuto
di salvo

venerdì 7 gennaio 2005, ore 18.56
ascolta la sua voce che ormai canta nel vento, Dio di misericordia vedrai sarai contento
di giosi

venerdì 7 gennaio 2005, ore 23.07
Sono gia' passati sei anni e non vorrei rischiare di cadere nella retorica dei luoghi comuni, ricordando De Andre'. I sentimenti sono gli stessi e il rimpanto e' tanto. Qualche giorno fa ho parlato con una persona che anni addietro l'ha conosciuto ed e' inoltre una sua grande ammiratrice. Lo vedeva quasi tutte le mattine, a Genova, e cosi' lo ha descritto: " .... era magro, molto timido, sempre vestito di chiaro......." ed e'cosi' che adesso mi piace immaginarlo, con un abito chiaro , che si aggira per Genova sorridendo di tutti noi un po' " nesci" ( in genovese "scemi") che siamo amcora qui a parlare di lui che forse non ha mai saputo veramente di essere tanto "grande".
di genova

sabato 8 gennaio 2005, ore 15.10
Nel marzo del 97 ho assistito ad un Tuo concerto...è stato l'unico ma vorrei aver ripetuto quell'esperienza...perchè l'emozione di vederti su quel palco era talmente forte che i ricordi della serata sono annebbiati...ho rivosto il concerto del Brancaccio ed in qualche modo ho rivissuto l'emozione. Grazie, Poeta!
di Animasalva

sabato 8 gennaio 2005, ore 16.35
Fabrizio ti ho scoperto tardi...grazie per quello che eri ti ricordiamo
di Cascini

sabato 8 gennaio 2005, ore 17.01
Faber è stato, è , e sarà sempre un grande!!!
di Fillo

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