_Band_Piccola Compagnia Behemoth (Italia)


Concerti
La Piccola Compagnia Behemoth è a tutti gli effetti una band.  Dorme a Torino e dintorni.  Propone un repertorio di brani di Fabrizio De Andrè, completamente riarrangiati in modo da ottenere un diverso genere musicale per ogni canzone. E' composta da 7 elementi: voce, chitarra elettrica, basso, 2a voce e chitarra acustica, batteria, tromba, sax tenore. Nel nostro concerto ci sono pezzi: rock, swing, jazz, ska, latin, reggae, bal-folk, blues, funky, punk, disco '70, western. Quello che viene fuori da un concerto sono: -una bella varietà musicale, certamente allusiva ma anche molto ispirata; -un buon impatto sonoro, forte di dinamiche e di tecnica, che spesso porta il pubblico a ballare(!); -molta, molta, molta ironia. La band è reduce da ottime esperienze di concerti al Fluido, Da Giau, Pronto Soccorso degli Artisti, Controsenso, Notte Paraolimpica di Torino, Why Not?, Manhattan, Vineria Turnè di Canelli(AT), Bologna Music Festival, AliveFestival, Teatro Sant'Anna, Teatro Perempruner, Piazza Martiri a Rivoli per TurismOvest e altri.

La band:

Luciano De Blasi    voce
Fabio menegatti   chitarra elettrica
Alessandro Falcone     sax
Paola Salvadori       tromba
Emanuele Zavattero   chitarra acustica e voce
Francesco Aleotti    basso
Alberto Voglino   batteria

Tutti i brani sono di Fabrizio De Andrè

Jazz, Folk, Rock, Swing... Come si lega tutto questo al repertorio di  Fabrizio De André nel vostro spettacolo?

Le canzoni che suoniamo nel nostro show sono tutte di Faber: ovviamente rispettiamo rigorosamente i testi e anche le melodie sono spesso conservate o poco modificate; tuttavia ogni brano è riarrangiato con un genere musicale diverso, spaziando fra tutti gli stili possibili. L'idea nasce dalla necessità di suonare buona musica, di variare molto, di divertire e di creare sempre qualcosa di intrigante e inaspettato.

L'etimologia del vostro nome qual è?
Behemoth è il gatto del diavolo, un personaggio grottesco del romanzo "Il Maestro e Margherita" di M. Bulgakov. "Behemoth era un gatto sbucato da chissà dove, grosso come un maiale, nero come il carbone o come un corvo, con tremendi baffi da cavalleggero, e camminava sulle zampe posteriori. Un gatto nero di dimensioni paurose, con un bicchierino di vodka in una zampa, e, nell'altra, una forchetta, su cui aveva già infilato un fungo marinato" (da "Il Maestro e Margherita" di M. Bulgakov)

Quali sono le difficoltà nel reinterpretare (e riarrangiare) De André?
La prima difficoltà in genere è trovare un cantante adatto, ma su questo ci sentiamo molto tranquilli. Riarrangiare pesantemente De Andrè è poche volte un problema: è vero che ci sono alcune (molto minoritarie) frange di pubblico che che ci hanno criticato la riscrittura, ma il problema vero è stato quello, alcune volte, di dover rinunciare a luoghi dove suonare dal vivo, in quanto per alcuni il rock (ecc. ecc.) non era abbastanza De Andrè, per altri il nome De Andrè non faveva abbastanza rock (ecc. ecc.). Ma ce la siamo cavata (39 concerti a Torino in 3 anni)

Come nasce l'idea di un tributo (in generale non solo per De Andrè)?  Piuttosto che scegliere di presentare un repertorio proprio?
Più che un idea fu la passione comune per De Andrè, inoltre creare una band versatile e affiatata, che sappia affrontare i generi musicali e svariate improvvisazioni, è molto più semplice facendo dalle "cover"! Tuttavia il repertorio proprio è sbocciato, e dalla Piccola Compagnia Behemoth nel 2006 sono nati i "Luciano De Blasi e i Sui Generis", ovvero quasi la stessa band, in cui però suoniamo le nostre canzoni, pop cantautoriale con spiccate influenze jazz. Da metà 2007 godiamo di un discreto successo torinese.