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De André in inglese secondo Morgan
data di inserimento: venerdì 10 aprile 2009 ore 11:51 | letta 2168 volte

La sindrome inglese di Fabrizio De André e Luigi Tenco. Entrambi tentarono di conquistare il mondo con la lingua anglosassone ma, per diversi motivi, l’operazione non andò mai in porto. Lo ha rivelato ieri Marco Morgan Castoldi, presentando il primo album della trilogia “Italian Songbook”, disco che propone gli stessi brani in lingua italiana e poi in inglese. Ecco cosa è successo a De André, secondo il musicista diventato una star a “X-Factor”: «Tradusse e registrò “Tutti morimmo a stento” poi, poco convinto della sua pronuncia, volle distruggerlo.

Ma il tecnico addetto al mastering fiutò l’affare e la copia non solo non venne cancellata ma sparì per parecchio tempo. La lacca fu trovata in un mercatino: oggi la possiede un discografico che non vuole ammetterlo. Dori Ghezzi non ama che se ne parli, perché a Fabrizio quel tentativo non è mai piaciuto, anzi voleva dimenticarlo. Io non voglio quella copia, ma chiedo i testi per poter cantarne una mia versione». E nell’attesa Morgan sta traducendo un altro disco di De André, “Non all’amore, non al denaro né al cielo”, e ieri sera ha fatto ascoltare in anteprima “La collina”, diventata “The Hill”. Tenco invece tradusse “Vola colomba” ma morì prima di cantarla. Morgan ne ha il manoscritto. E la canterà presto.



Fonte: Il secolo XIX