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Spoon River al Teatro Gustavo Modena
data di inserimento: domenica 25 ottobre 2009 ore 12:42 | letta 1597 volte

Dopo il fortunato debutto della scorsa stagione ritorna Spoon river, lo spettacolo prodotto dal Teatro dell’Archivolto e diretto da Giorgio Gallione liberamente ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e al concept album Non al denaro, non all’amore né al cielo di Fabrizio De Andrè. Intrecciando suggestioni letterarie e poetiche con gli stili e i linguaggi del teatro danza, Spoon river rappresenta una formicolante, tragicomica commedia umana dove i destini, le confessioni, le memorie di una piccola comunità di defunti, sepolti in un misero cimitero in collina, si trasformano in una sorta di poema epico che cerca di raccontare le meschinità, i limiti, ma anche le utopie e l’anelito alla libertà e alla felicità dell’essere umano.

L’opera di De André, del 1971, ancora oggi attualissima e in alcuni casi addirittura profetica (vedi “Il giudice”) è in questa creazione arricchita e completata da altri materiali poetici di Edgar Lee Masters e dalle musiche originali di Mario Arcari, che si affiancano a quelle di De Andrè e Nicola Piovani. Aprono e chiudono lo spettacolo due commoventi omaggi a Faber, “il Fumatore” di Michele Serra e “Quello che non voglio - Una canzone per Fabrizio De Andrè” di Stefano Benni.

Il risultato è un affresco per musica, parole e danza (con le coreografie di Giovanni Di Cicco), che svela la rivolta al conformismo e all’ipocrisia, la schiettezza e la fede nella verità di personaggi che, nella morte, si confessano senza le falsità e le sovrastrutture tipiche della vita.

Le scene dello spettacolo sono dell’artista Marcello Chiarenza: da rimarcare l’insolita collocazione degli spettatori che assistono all’evento dal palcoscenico. La platea, svuotata delle poltroncine, in un completo rovesciamento delle prospettive, è trasformata infatti in una sorprendente installazione, una sorta di bosco metafisico dove si muovono gli attori Riccardo Maranzana nella parte del narratore Faber (oltre che di Trainor, il farmacista, Scholfield Hurley, Wendell P. Bloyd, Il giudice Selah Lively, Il dottor Siegfried Iseman, Il suonatore Jones), Rosanna Naddeo (Minerva Jones Elizabeth Childers, Lois Spears), Luca Alberti (Il matto), Filippo Bandiera (Francis Turner), Elsa Bossi (La signora Merritt, Frank Drummer, Lucinda Matlock, Willie Pennington, George Gray), Massimo Cerruti (Il giudice), Federica Faldi (Mary), Elena Friso (La verità), Francesca Zaccaria (Sonia la Russa), Antonio Zavatteri (Tom Merritt - Richard Bone - Carl Hamblin - Walter Simmons).

Teatro Gustavo Modena / Sala Mercato – Genova ven 30 sab 31 ottobre lun 2 mar 3 mer 4 gio 5 ven 6 sab 7 novembre 2009 ore 21 Teatro dell’Archivolto

Biglietti: 20 euro, ridotti 18 euro, studenti sotto i 26 anni 7,50 euro.



Fonte: genovapress.com