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CD - Duemila Papaveri Rossi in uscita
data di inserimento: giovedì 18 settembre 2008 ore 16:06 | letta 3321 volte



Poche parole su questo cd: ne abbiamo sempre scritte tante, spesso davvero troppe, sulle copertine dei “nostri” dischi. stavolta non è così: sono le canzoni a parlare. queste le conoscete tutte: sono scritte da fabrizio de andré, poeta e cantante anarchico.
Il bello di questo cd, pensato e realizzato con lo scopo esplicito di raccogliere fondi a sostegno di un giornale anarchico, è che qui dentro non ci sono soltanto degli anarchici: fabrizio cantava per tutti. le canzoni di fabrizio si cantano nelle “nostre” riunioni così come in molte sezioni comuniste, e in chiesa, sotto la doccia, a scuola, nelle case occupate, sulle panchine, nei salotti buoni. senza mai perderne in dignità.
Mi ha fatto sempre riflettere la distanza che passa tra i palcoscenici attrezzatissimi dei palaqualcosa e le osterie dove ristagna la puzza del fumo e del vino spanto, tra i bei teatri del centro e i centri sociali costretti a stare senz’acqua corrente, tra gli studi di registrazione iperprofessionali e le cantine umide dove ci si arrangia a suonare. eppure, in tutti questi posti si è fatta festa con fabrizio e per fabrizio, segno esplicito che le sue parole sono arrivate dritte in fondo al cuore senza fermarsi a galleggiare in superficie, sopra l’acconciatura fresca di parrucchiere o la maglietta sporca, per poi scivolare via con una lacrima o una birra, o una risata...

Qui dentro trovate le canzoni di fabrizio de andré così come le vediamo noi, i musicisti col nome piccolo piccolo oppure senza nome. noi che ce ne restiamo al margine del mercato, noi che nel mercato non ci siamo mai voluti entrare.

Siamo rimasti qui, a guardare fuori dalla nostra finestra che dà sui muri grigi delle periferie delle “città più sicure”, nel nostro accampamento precario dove attendiamo sgomberi e manganellate, nelle nostre stanze da letto e cantine trasformate con la fantasia negli studi di registrazione più attrezzati per scacciare a nostro modo l’idea della guerra.
se le nostre chitarre non piacciono perché suonate male, non importa: a tanti di noi manca la scuola, ma non il cuore. se la nostra voce non piace perché sporca, non importa: è quella che abbiamo, non l’abbiamo educata né nascosta sotto cosmetici elettronici per farla suonare come quelle che siete abituati a sentire alla tv. queste voci sono i mille papaveri rossi che abbiamo da offrire: fiori fragili, impossibili a nascondere in mezzo al grano, i petali pronti a volare via appena s’alza il vento. Visibilissimi e sempre presenti ad ogni appuntamento che dà il maggio.

Questa era ed è (ripresa pari pari) la presentazione di "mille papaveri rossi", una raccolta del tutto analoga a questa (nel metodo, nell’ispirazione, nelle intenzioni) curata da me e pubblicata da stella*nera nel 2003, poi ristampata da a/rivista anarchica a distanza breve. C'è solo poco da aggiungere. fin da allora, cinque anni oramai, ho continuato a ricevere con una certa regolarità lettere, messaggi, telefonate di musicisti e gruppi del tipo: "ma come, hai organizzato una raccolta di canzoni di de andré e non mi hai invitato?". il brutto, o il bello a seconda dei punti di vista, è che di buona parte di questi musicisti e gruppi non sospettavo nemmeno l'esistenza. dico il "brutto" riferendomi alle mie difficoltà personali: faccio fatica a restare informato sulle cose che mi interessano, arranco dietro a contatti che riesco a malapena a mantenere e che poi inesorabilmente perdo, e così via. ovvio che non posso sapere di tutto e di tutti: devo accontentarmi di tenere la curiosità al guinzaglio corto del mio tempo libero, della mia capacità investigativa e (soprattutto) del mio portafoglio. parallelamente, il "bello" per me in questa storia è accorgersi di quanta gente ho incontrato e conosciuto con il pretesto di queste canzoni: persone e collettivi che condividono, oltre agli ascolti, certi spostamenti del cuore. sono convinto di non dire una fesseria affermando che fabrizio de andré, scrivendo quelle sue canzoni e cantandole, è stato capace di cambiare delle vite, di trovare parole che hanno fatto prendere una certa curva e non un’altra al destino di tanta gente. fa un certo effetto il ritrovarsi a provare a distanza lo stesso identico brivido per un accordo dentro una canzone, ad emozionarsi per una frase detta da un palco ed entrata nella memoria come un virus impossibile da curare, ad accorgersi dello stesso tuffo al cuore per una fotografia che si è fissata dietro gli occhi ed ogni tanto torna a galla, indelebile, nei pensieri.
qui dentro trovate pezzi "doppi", come pure musicisti e cantanti che sono presenti anche nell’iniziativa precedente ed altrove, in altre raccolte. non è un problema: è lo stesso sogno che si rifiuta testardamente di interrompersi, lo stesso discorso incapace di sospendersi, lo stesso innamoramento che non sa riposare. sono contento di ritrovare qui tante persone che ho incontrato, così come sono contento di "incontrare" anche voi, che decidendo di acquistare questi cd avete deciso di contribuire al sostegno di a/rivista anarchica.
Grazie, quindi.
Grazie per la vostra generosità e per questa grande opportunità che mi è data. vi abbraccio tutti, e vi auguro buona fortuna con la speranza di riuscire a contare e cantare insieme, in un futuro non lontano, altri …mille papaveri rossi. questo lavoro è per valentina, che ascolta queste canzoni sempre per la prima volta: ha un mondo nel cuore e non riesce ad esprimerlo con le parole.

Marco Pandin, giugno 2008

informazioni per i "consumatori"

Attenzione: questa raccolta non è destinata alla normale vendita nei negozi. è un'iniziativa a sostegno di a/rivista anarchica: potete richiederla alla redazione del giornale in cambio di una sottoscrizione, e riceverla a casa a giro di posta.
"duemila papaveri rossi" non nasconde alcun concorso a premi e non ha velleità promozionali: in questi cd, semplicemente, sono raccolte alcune delle numerose registrazioni che ci sono state spedite in questi ultimi anni. buona parte di queste è di fattura casalinga, in presa diretta in sala prove o fatta dal vivo durante un concerto. non abbiamo tentato di migliorare la qualità del suono: i vari pezzi sono proprio così come li abbiamo ricevuti. questa, dunque, non è e non pretende di essere una produzione musicale di lusso: è un documento della musica che la gente fa, di come e dove la fa. nessuno si aspetta che una fanzine assomigli ad una rivista come vogue, quindi perchè mai il suono di "duemila papaveri rossi" dovrebbe essere come quello delle vette delle classifiche di vendita? I musicisti partecipanti hanno autoprodotto ciascuno le proprie registrazioni. nessuno di essi ha dovuto pagare per partecipare. nessuno ha preteso o ricevuto un compenso o un rimborso spese: ogni contributo è volontario. aiutateci a far sì che questo nostro sforzo non si trasformi in un normale oggetto di scambio commerciale: diffondete questo cd, fate sapere in giro che esiste, contribuite come potete.


track list

il suonatore jones (italia) "sally"
beppe gambetta e dan crary (italia, stati uniti) "creuza de mä"
giorgio barbarotta (italia) "ho visto nina volare" *
malecorde (italia) "dolcenera"
fabrizio poggi e turututela (italia) "la canzone di marinella" *
mercantinfiera (italia) "oceano" *
la macina (italia) "amore che vieni, amore che vai" *
bevano est (italia) "sinan capudàn pascià" *
alessio lega e roberto bartoli (italia) "se ti tagliassero a pezzetti" *
roberto de luca (italia) "il pescatore"
kay mc carthy (...) "geordie" *
ciarán ward e eire nua (irlanda, italia) "dormono sulla collina" *
massimiliano larocca e andrea parodi (italia, stati uniti) "avventura a durango" *
michele anelli (italia) "quello che non ho" *
ensemble laborintus (italia) "morire per delle idee"
piccola bottega baltazar (italia) "la ballata del miché"
renato franchi e l’orchestrina del suonatore jones (italia) "un malato di cuore"
luca bassanese feat. "king" naat veliov & the original kočani orkestar (italia, macedonia) "il bombarolo"
nicola alesini (italia) "la canzone di marinella"
isa (italia) "le acciughe fanno il pallone"
razmataz (italia) "valzer per un amore" *
leo miglioranza (italia) "canzone per l’estate" *
mario congiu (italia) "anime salve" *
caro de andré (italia) "franziska" *
le quattro chitarre (italia) "‘a çimma" *
andrea maffei (italia, ...) "la città vecchia"
'zuf de žur (italia, ...) "la ballata dell’amore cieco" *
gualtiero bertelli e la compagnia delle acque (italia) "andrea"
giorgio barbarotta (italia) "fiume sand creek" *
fab ensemble (italia) "al ballo mascherato" *
alberto "napo" napolitano (italia) "la bomba in testa"
kinnara (italia) "canzone del maggio" *
taré (italia) "d’ä mé riva" *
'a 67 (italia) "don raffaé"
70 m/s (italia) "la domenica delle salme" *
massimiliano d'ambrosio e fondazione g (italia) "via del campo"

In uscita a OTTOBRE 2008
Ideazione: Marco Pandin



Fonte: A Rivista